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Tanto spettacolo, tanto caldo, ma alla fine la Roma espugna il San Paolo. Finisce 3-1 per i giallorossi che mettono la freccia e scavalcano proprio il Napoli in classifica. Decidono la doppietta di Dzeko e la rete di Salah, in mezzo il gol di Koulibaly. Non è bastata l’impennata d’orgoglio di Mertens (subentrato nella ripresa) e compagni, dopo il doppio svantaggio. Il Napoli non è riuscito a evitare la prima sconfitta interna in campionato da quando c’è Sarri in panchina. Se non è un campanello d’allarme, poco ci manca. L’assenza di Milik s’è vista tutta anche per la prova incolore di Gabbiadini. Koulibaly ha alternato ottime chiusure a errori marchiani. Jorginho irriconoscibile. Così si fa dura. E stasera la Juve può allungare.

SPETTACOLO- Prima emozione al 4′: Insigne dalla mattonella preferita sfiora il gol su punizione: palla sul fondo con Szczesny fuori causa. La Roma non sta a guardare e replica con Dzeko che non inquadra in area, su suggerimento di Perotti. La gara è bella,  si gioca a ritmi altissimi e con tanti capovolgimenti di fronte: Insigne ispira per Callejon che arriva in ritardo all’appuntamento con il pallone. Piace di più il Napoli nel primo quarto d’ora: la manovra è ariosa, gli uomini di Sarri si cercano e si trovano e asfissiano i portatori di palla giallorossi con un pressing furioso. La Roma soffre, ma sa anche offendere: basta una verticalizzazione per mandare in crisi la linea difensiva del Napoli. Dzeko (16′) si invola verso la porta di Reina, Koulibaly in scivolata cancella la conclusione del bosniaco. Un giro di lancette e Szczesny buca l’intervento sul cross di Insigne, ma Gabbiadini non ne approfitta. Il Napoli è la velocità, la Roma la pazienza e l’estro dei singoli: al 21′ Perotti a giro sfiora il palo. Non c’è un attimo di tregua. Al 24′ Manolas alza il muro 3 volte per ribattere le conclusioni di Callejon, Insigne e Jorginho. Poco dopo (29′) tocca a Fazio salvare sulla conclusione a botta sicura di Hamsik. Ma passano 60” e Reina in uscita disperata anticipa Dzeko su imbeccata di Salah. Nel finale di tempo le squadre rifiatano. Ci prova Ghoulam (35′) con un bolide neutralizzato da Szczesny in corner. Sembra che la partita non si schiodi dallo 0-0, ma al 42′ Koulibaly la fa grossa:  da ultimo uomo si fa borseggiare il pallone da Salah sulla linea di fondo, l’egiziano di prima serve Dzeko che non può sbagliare. All’intervallo Roma avanti 1-0 al San Paolo.

SALAH CHIUDE-Il copione è diverso nel secondo tempo. La Roma sfrutta maggiormente la profondità di Salah e Dzeko e gli strappi di Nainggolan in mediana. All’8′ della ripresa la Roma raddoppia: calcio di punizione dalla destra, Dzeko, quasi inginocchiandosi, trafigge Reina colpevolmente fuori posizione. Sarri getta nella mischia Mertens al posto di uno spento Gabbiadini. La reazione del Napoli arriva 5′ dopo: calcio d’angolo e stacco vincente di Koulibaly. Partita riaperta. L’accorcio delle distanze rivitalizza il match perchè si torna a giocare sui ritmi della prima frazione di gara. Mertens è il più tarantolato. Al 23′ il belga semina il panico nell’area avversaria, servizio per Callejon, contratto sul più bello da Manolas. La Roma sembra alle corde: non riesce più a reggere l’intensità della squadra di Sarri. Nanggolan è sulle gambe ed è costretto a uscire per lasciare il posto al Shaarawy. Il Napoli,invece, spinge e ha più birra in corpo. Sarri gioca anche la carta Zielinski per Hamsik. Ma il calcio è bello perchè strano e al 40′ la Roma chiude il match: Salah scatta sul filo del fuorigioco e punisce Reina. Partita finita? Nemmeno per sogno: prima Mertens chiama Szczesny alla grande risposta, poi El Shaarawy si fa respingere la conclusione da Reina a botta sicura, infine Jorginho fallisce il tap-in a porta vuota. Si gioca fino al 95′ ma il risultato non cambia più e la Roma festeggia 3 punti fondamentali per la sua rincorsa alla Juve.

 

Mariano Messinese