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C’è sempre un aggettivo, un verbo, un sostantivo o un neologismo a descrivere la giornata di serie A

Furioso:

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(Fonte internet)

è Maurizio Sarri al termine di Genoa- Napoli, l’allenatore partenopeo nelle interviste post-gara si scaglia contro le decisioni arbitrali, denunciando  due rigori netti non concessi al Napoli. La partita è stata comunque godibile, non sono mancate le occasioni da ambo le parti e alla fine due miracoli di Reina hanno inchiodato il risultato finale sullo 0-0.

Impresentabile:

il Crotone proprio non riesce ad ingranare in serie A, dopo cinque giornate di campionato i calabresi hanno racimolato soltanto un punto. La neopromossa ci prova, lotta, suda ma alla fine concretizza davvero poco, forse questa rosa non è all’altezza della massima serie.

Risorta:

torna il sorriso in casa Roma, i quattro gol rifilati al Crotone sono ossigeno puro per Spalletti che ancora una volta ringrazia Francesco Totti, architetto del calcio. Nel turno infrasettimanale Spalletti lancia il capitano dal primo minuto, Totti ringrazia disegnando calcio per i suoi compagni, da vedere e rivedere l’assist al buio per il bosniaco Dzeko.

Indispensabile:

dopo solo tre apparizioni in campionato Joao Mario sembra già indispensabile nella nuova Inter di de Boer. Arrivato in Italia con il peso dei 45 milioni spesi in sede di mercato il portoghese dimostra grande personalità, sempre nel vivo dell’azione, presente in entrambe le fasi di gioco.

Entusiasmante:

alla Dacia arena si è vista finalmente una grande gara, Udinese e Fiorentina si sono affrontate a viso aperto, il pareggio finale è forse giusto. Botta e risposta da entrambi i lati, gioco frizzante e poca voglia di risparmiarsi, il pubblico italiano ringrazia.

Continuo:

è il Milan di Montella che centra il secondo successo consecutivo con un secco 2-0 in casa contro la Lazio. Montella è un allenatore di grande personalità e al Milan sta rilanciando gente come Niang e Suso che nelle scorse stagioni avevano fatto fatica con la maglia rossonera. Se riuscirà a mantenete la giusta continuità questo Milan si potrà senz’altro inserire nella lotta per l’Europa.

Grande:

il Chievo di Maran batte anche il Sassuolo prolungando così il suo periodo di grazia. Il progetto del Chievo va avanti da anni e questi risultati non sono affatto casuali, la società anche quest’anno ha deciso di puntare sui protagonisti della scorsa stagione, praticamente investendo su se stessa.

Colpaccio:

prima gioia per il Palermo di De Zerbi che all’ 89 trovano il gol da tre punti del macedone Nestorovski. Una vittoria che è arrivata più di nervi che di tecnica, i rosanero presentano notevoli limiti nel gioco al momento, però sopperiscono alle mancanze tecniche con il cuore. Questo risultato inguaia l’Atalanta di Gasperini che adesso scivola al penultimo posto in classifica.

Vincenzo Torino