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Gong! L’ora x è arrivata e il calciomercato ha chiuso i battenti. Per un po’ di tempo parole come “cessione”, “ufficiale” e “trattativa” usciranno dal vocabolario quotidiano per lasciare spazio a “contropiede” “gol” e “fuorigioco”. Però, prima di salutare virtualmente l’Hotel Plaza, abbiamo stilato il pagellone del calciomercato della Serie A. Ecco i nostri voti

 

Atalanta: 5,5 – Chi ingaggia Gasperini compra anche il modulo a 3 in difesa. Ma il pacchetto arretrato non sembra adatto a sostenere questo sistema difensivo. Manca un attaccante. Ottimo Kessie.

Bologna: – Da Saputo&Tacopina ci si aspettava qualcosa in più. Al di là della pessima gestione del caso Diawara, Le partenze di Rossettini e Giaccherini pesano. 

Cagliari: 6,5 – Positivo. Senza dubbio. Isla e Mati Fernandez avrebbero fatto comodo anche a squadre più blasonate. Borriello sembra quello dei tempi migliori. 

Chievo 6 – Solito mercato senza fronzoli e senza follie. Il 6 è di stima, perchè la dirigenza clivense costruisce la salvezza in casa, invece di guardare nell’erba del vicino.

Crotone 4,5  – La squadra non è assolutamente all’altezza della categoria.

Empoli 4,5 – Altri pezzi persi. Via Tonelli, Mario Rui, Zielinski (non per scelta). E’ rimasto solo Saponara, troppo poco per sperare nella salvezza.

Fiorentina 5 – La media è tra il 10 per il bilancio e lo 0 per la campagna acquisti. Mercato di lacrime e sangue. Anche sognare è diventato complicato in Riva all’Arno. 

Genoa 6,5 – Il vero colpo è stato trattenere Pavoletti. Ocampos è una bella scommessa. Così come Simeone jr. Resta un punto interrogativo: Preziosi rivolterà la squadra come un calzino a gennaio?

Inter 8,5 – Al momento il campo dice altro. Ma in sede di mercato l’Internazionale cinese ha stupito. Candreva, Banega (già prenotato 6 mesi fa), Joao Mario e Gabigol sono rinforzi di qualità. Adesso viene il difficile per De Boer: trasformare tanti talenti in una squadra competitiva. 

Juventus 10 – La regina del mercato. Assorbe la perdita di Pogba acquistando Higuain, Benatia, Pjanic, Witsel, Pjaca e Dani Alves e riportando a casa Cuadrado. Altro da aggiungere?

Lazio 5,5 – Immobile, Bastos e Lukaku promuoverebbero la Lazio. La cessione di Candreva e i dubbi sul caso Keita fanno oscillare la valutazione finale verso l’insufficienza. 

Milan 5 – Discorso opposto rispetto all’Inter. Segnali positivi dal campo, pessimi dall’Hotel Plaza. Mercato con pochi soldi. E soprattutto con pochissime idee. 

Napoli 7 – Un serpente che si morde la coda: 6 mesi fa aveva Higuain, ma una panchina povera in mediana. Ora ha un grande centrocampo(sul piano numerico e qualitativo), ma non ha più il suo top player. Manca sempre qualcosa per il grande salto, ma il giudizio complessivo è sicuramente positivo. 

Palermo 4 – Via Vazquez, Sorrentino, Maresca e Gilardino. Dentro tanti sconosciuti. Ogni commento sarebbe superfluo. 

Pescara 6,5 – Promossa senza riserve. Va via solo Lapadula, ma il gruppo della promozione è confermato in blocca. Geniale l’idea di riportare Aquilani in Italia: un lusso per una neopromossa. 

Roma 5,5-  La perdita di Pjanic costa tanto, anche perchè accentua il divario dalla Juve. In difesa Fazio e Vermaelen non danno sufficienti garanzie. Rimandata.

Sampdoria 6,5 – Mercato intelligente. Ottima l’operazione Capezzi, intrigante la scommessa Budimir. Praet è stato sottratto a una concorrenza agguerrita. Cigarini è il giocatore che mancava in mezzo. 

Sassuolo 7 – Tralasciamo per un attimo le parole “favola” e “miracolo”. Il Sassuolo è programmazione. Come testimonia l’ultima sessione di mercato che ha portato alla corte di Di Francesco Ragusa, Ricci e Ferrari, in pratica la meglio gioventù italiana.

Torino 7,5 – Chiuso il ciclo Ventura, Cairo ricostruisce la squadra alla grande: dalla porta all’attacco. Forse Joe Hart è un colpo mediatico, ma Ljajic, Iago Falque, Rossettini, Castan, De Silvestri e Valdifiori compensano alla grande le partenze di Bruno Peres, Glik e Maksimovic. 

Udinese 4,5 – La qualificazione in Champions è ormai uno sbiadito ricordo. Di Natale non c’è più e il ricambio generazionale non funziona benissimo. Lo scouting internazionale della società c’è, ma mancano i potenziali crack come Sanchez. Così diventa difficile ambire a qualcosa in più della salvezza.

 

Calciomercato: trattative dell'ultimo giorno dall'AtaHotel Executive di Milano

Mariano Messinese e Luigi Iervolino