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Una secchiata d’acqua gelata sulla schiena: mentre gli uomini di Mister Mungiello preparano la delicatissima sfida da dentro o fuori contro la Real Frattaminore, il giudice sportivo stabilisce che la gara con il Mandamento dovrà essere recuperata mercoledì, cioè 4 giorni dopo la supersfida di Cardito. Quindi niente 0-3 a tavolino, come pregustavano già nello spogliatoio nolano, e altri 3 punti da conquistare sul campo per accedere ai play-off.

L’ANTEFATTO- La partita contro il Mandamento, in programma sabato 2 aprile, non era stata disputata perchè la società avellana non ha ottenuto il “via libera” dalla federazione per scendere in campo a causa di alcuni debiti contratti con la stessa istituzione. Nonostante il ricorso presentato dalla dirigenza del Mandamento, la gara sembrava destinata a essere omologata con il punteggio di 0-3 a tavolino in favore del San Paolino. Ieri, invece, il giudice sportivo ha accolto le richieste della società, stabilendo anche la data del recupero.

San Paolino, Marro

LE REAZIONI- La decisione ha scatenato un vespaio di polemiche. Davide Marro, il ds del San Paolino, punta il dito contro la Federazione: “Siamo davvero contrariati a quanto sta accadendo nelle ultime ore. La lentezza della federazione nelle decisioni prese quest’anno è stata imbarazzante. Ci ritroviamo a dover affrontare una partita fondamentale per l’accesso ai play-off sabato e poi recuperare una gara di circa un mese e mezzo fa mercoledì alle ore 16:30. In tutto ciò, attendiamo ancora il risultato di due ricorsi presentati, rispettivamente, a novembre e gennaio. E’ assurdo dover affrontare una gara senza sapere a cosa andremo incontro, è assurdo dover disputare una gara a campionato terminato, è assurdo non poter conoscere le proprie sorti a campionato quasi ultimato. Quest’anno, nonostante le numerose richieste e l’esorbitante cifra pagata per l’iscrizione ed i tesseramenti, la federazione non ci ha tutelato minimamente. Noi come società abbiamo fatto tanti sacrifici, dato il carattere a sfondo familiare della nostra realtà, e siamo abbastanza amareggiati nonchè delusi da tutto ciò che sta accadendo. Di certo non scateneremo una rivolta popolare ma ci faremo sentire. Siamo arrivati al limite: se questo è il trattamento riservato a chi paga tutto, e puntualmente, allora ci penseremo più di una volta prima di investire i nostri fondi nel futuro prossimo“.

 

Mariano Messinese

Twitter:@MarianoWeltgeis