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Ha sofferto fino al 96′ prima di alzare il pugno al cielo e festeggiare un’altra vittoria, la settima in otto gare. Mungiello, il tecnico del San Paolino, può essere quindi contento della prova offerta dai suoi ragazzi. E infatti ai nostri microfoni, nonostante il sensibile abbassamento di voce,  non nasconde la sua soddisfazione.

 

Mungiello, San Paolino

 

Mister Mungiello, una grande prova di carattere dei suoi ragazzi: avete vinto senza rischiare molto pur giocando in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo.

Partita di cuore. Devo fare un grande elogio ai miei ragazzi. Sono stati magnifici. Hanno dato il massimo, il cuore oltre l’ostacolo in una partita molto complicata contro un avversario in lotta per la salvezza. Senza dimenticare che avevamo 5 indisponibili. Ma chi ha giocato lo ha fatto alla grande.

Una grande prova della linea difensiva…

Assolutamente sì. Soprattutto di Gianluca Piccolo. Non giocava da tanto tempo ma si è fatto trovare pronto. E’ l’emblema di questa squadra: anche chi gioca poco dà sempre il massimo.

Le è piaciuto l’arbitraggio?

No. Anche se non mi piace commentare gli arbitraggi. Mi rendo conto che la Federazione ha pochissimi arbitri e quindi si trova costretta a mandare dei ragazzini sui campi. Alla fine noi facciamo tanti sacrifici e rischiamo di buttarli al vento perchè a dirigere la gara c’è un ragazzino che non è ancora pronto per arbitrare queste partite.

Ad Aprea cosa dirà? Fino all’espulsione era stato uno dei migliori…

Prima di quella sciocchezza aveva disputato una grande gara. Carmelo (Aprea) è così. Bisogna accettarlo nel bene e nel male.

 

Mariano Messinese

Twitter:@MarianoWeltgeis