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ACQUACHIARA-SINTEZ 8-12 (1-2; 3-4; 2-1; 2-5)

Carpisa Yamamay Acquachiara: Volarevic, Perez 1, Rossi, Korolija 1, Marziali, Tozzi, Lanzoni 1, Ferrone 1, Gitto M. 2, Luongo S., Valentino 1, Luongo  M. 1, Lamoglia. All. De Crescenzo.

Sintez Kazan: Koshkarov, Pliskevich, Zinnatullin, Odintsov, Antonijevic, Marelja, Rizhov-Alenichev 3, Nagaev 5 (1 rig.), Latypov 2, Iankov 1, Shaikhutdinov 1, Ivanov. All. Fedorin.

Arbitri: Galindo (Esp) e Sungu (Tur).

Superiorità numeriche: Acquachiara 6/15, Sintez 4/8.

Note: Michele Luongo ha sbagliato un tiro di rigore (traversa). Usciti per limite di falli: Luongo S. e Gitto (A), Zinnatullin, Odintsov, Antonijevic e Latypov (S).

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NAPOLI – Il pareggio tra Ferencvaros e Kinef toglie ogni sapore a questa partita: il Sintez è già qualificato, la Carpisa Yamamay Acquachiara è già fuori dopo la sconfitta di ieri contro gli ungheresi. Servirebbe comunque una bella vittoria alla squadra di De Crescenzo non per salvare l’onore (i giocatori biancazzurri hanno dato l’anima e se la sono giocata con tutte in un girone difficilissimo), ma per dimostrare alla tifoseria che questa squadra merita un seguito notevolmente maggiore di quello che ha. La vittoria, però, non arriva: vuoi perché il Sintez gioca un’ottima gara, vuoi perché ancora una volta l’Acquachiara sbaglia troppo con l’uomo in più. E oggi ha preso anche qualche gol di troppo a uomini pari e in controfuga. A fine gara Paolo De Crescenzo tira le somme della “tre giorni” della Scandone: “Sono orgoglioso di questa squadra. Ha affrontato un girone di ferro in condizioni precarie per le cattive condizioni fisiche di Marziali e, nonostante ciò, in ogni gara ha giocato con un impegno ammirevole, lottando su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto”.

Così come era accaduto contro il Ferencvaros, i biancazzurri partono con uno 0-2 iniziale, al quale rimedia parzialmente Gitto con l’uomo in più, come sempre dal lato cattivo (1-2).  Con questo risultato si chiude la prima frazione di gioco.

Anche oggi è Ferrone ad alternarsi al centro con Korolija. Trascinati da un Nagaev che conferma tutto il suo valore, i russi prendono il largo (3-6), ma la Carpisa Yamamay non molla nonostante la perdita di un altro giocatore molto importante: Stefano Luongo, uscito molto presto per tre falli. Korolija segna dal centro, Luongo e Valentino vanno a bersaglio con l’uomo in più, il gap si riduce ad una sola lunghezza (6-7).

Il turco Sungu, arbitro assolutamente non all’altezza della situazione, nega un rigore nettissimo a Korolija, poi – per compensare – ne fischia un altro che non c’è. Ai cinque metri va Michele Luongo, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Dal possibile 7-7 si passa immediatamente al 6-8 per “colpa” del solito Nagaev. L’Acquachiara riprende a sprecare troppo con l’uomo in più, i russi allungano nuovamente e chiudono sul +4.