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Soccer: serie A, Napoli-Sampdoria35 minuti. 35 sono i minuti che mancano a questa squadra. Oggi il Napoli affronta una partita non semplice, perché veniva da una brutta batosta col Sassuolo, e contro una squadra sicuramente più avanti nella preparazione (che ha dovuto affrontare i preliminari di Europa League). Il Napoli domina l’incontro nei primi 45 minuti. La Sampdoria dice poco nella prima frazione, e Reina non è mai impegnato. Difesa alta come vuole Sarri, linea stretta con quella di centrocampo, pressione alta. Al nono arriva il primo gol. Insigne serve una palla a superare la linea difensiva della Sampdoria, Higuain si inserisce e insacca con un colpo sotto, Viviano è battuto. Insigne è in palla, è un lontano ricordo il pesce fuor d’acqua di domenica scorsa. Dopo due minuti lo stesso Insigne è artefice di un bel tiro dall’angolo dell’area di rigore, la sua zona calda, tiro che si stampa sul palo alla sinistra del portiere. Insigne stazionerà spesso sul centro sinistra dell’attacco napoletano. Il Napoli guida la partita, e al 39’ arriva il secondo gol. Allan dalla destra serve in profondità Higuain, bravo l’argentino ad inserirsi, calcia bene e incrocia la palla che Viviano non può prendere. Non si vede spesso un brasiliano che serve un argentino. Ottimo primo tempo, un grande Insigne, Higuain cecchino, bene anche Hysaj che si fa perdonare la prima partita. Bene la difesa, e il lavoro tra i reparti.

Inizia il secondo tempo, ci stavamo già pregustando una facile vittoria, perché una prestazione come quella del primo tempo avrebbe dovuto consentire una vittoria facile, e sembrava che il Napoli potesse gestire il secondo tempo. Ma non è così. Arriva un fallo evitabile di Albiol che stende Fernando in area. E’ rigore. Eder insacca, Reina indovina l’angolo ma non ci arriva. Entra David Lopez per un Allan palesemente stanco. Si sono appalesati gli incubi della passata stagione, gli incubi di Sassuolo della prima giornata, il pessimismo si è impossessato di me, il Napoli si allunga, Eder fa il Maradona, fa sedere Albiol e segna con un tiro molto fiacco. Non è possibile permettere ad Eder tutta quella libertà. Ritorna il Napoli generoso della scorsa stagione. Ritorna il Napoli a due facce. Ritorna il Napoli da montagna russa. Ritorna il Napoli non per i deboli di cuore. Ritorna il Napoli che ti fa soffrire. La Sampdoria ha più fiducia, e il Napoli è chiaramente a terra sia psicologicamente che fisicamente e stenta a riprendersi. Per gli azzurri escono Valdifiori per Jorginho e Hysaj per Ghoulam. Ho letto il secondo cambio come un tentativo di allargare la squadra e consentire all’algerino di mettere qualche cross in mezzo all’area, ma Sarri ha dichiarato nel post partita che Hysaj aveva avvertito un fastidio. Il Napoli avrebbe dovuto allargare il gioco, sfruttando la capacità nel cross di Ghoulam, ma proverà poco questa opzione di gioco. Tenta di sfondare quasi solo centralmente, scontrandosi con la densa difesa blucerchiata, che difende il pareggio con tutti gli uomini. E la partita avrebbe potuto riservare anche un esito peggiore, ma c’è quel santo tra i pali che salva prima su una conclusione di Muriel e poi devia una bella conclusione del colombiano sull’incrocio dei pali. Insigne prova ancora in qualche occasione, ma non si riesce a sfondare.

Alla fine della partita partono dei cori contro il presidente, c’è amarezza e la contestazione non può che continuare. Ma se vogliamo parlare del campo, meglio dei soli 20 minuti giocati col Sassuolo, ma a questa squadra manca ancora una frazione di gioco.  Questa squadra è come un bambino che ha imparato a scrivere ma non conosce ancora la punteggiatura, conosce i verbi, i sostantivi e gli aggettivi, ma gli mancano punti e virgole. Questa squadra è come un treno che deve arrivare a Milano, ma si ferma a Firenze. Mi conforta il fatto che un miglioramento rispetto alla partita con il Sassuolo si sia visto chiaramente, ma mi ritornano in mente le amnesie del vecchio Napoli. Sono preoccupato perché altre squadre si sono rinforzate molto, e sarà difficile per il Napoli competere per le primissime posizioni. Il Napoli è una squadra ancora in rodaggio, che ha bisogno di maggior tempo per acquisire un’idea di gioco e la giusta forma. Ma arriva la pausa e 2 settimane di lavoro possono essere manna dal cielo per raggiungere l’optimum. Servono i 3 punti per morale e classifica. Ma siate sereni, quantomeno siamo davanti alla Juventus.

Presto su La mia sul Napoli (e anche su Mundo Napoli Sport 24) il punto tecnico-tattico.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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