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Rabbrividisco nel leggere utenti del web che chiedono la cessione di Higuain, non ritenendolo all’altezza, ritenendolo un pacco, un giocatore non da Napoli. E’ paradossale, ma una piccola, piccolissima (per fortuna), fetta della tifoseria non ama Higuain, e si augura che venga ceduto. Per fortuna è solo una fetta limitata del tifo azzurro, nonostante una parte più consistente continui a rimpiangere il Matador Cavani. Questo stato di cose è motivato dai suoi errori che hanno condizionato il cammino azzurro, vedi il tiro al bersaglio in Europa League col Dnipro e il rigore sbagliato con la Lazio. E a lui ho assegnato la maggior responsabilità di quelle sconfitte perché è da lui che si deve pretendere il plus in campo. A definire il quadro arriva anche il rigore sbagliato nella finale di Coppa America con il Cile, che fa il paio con l’occasione sprecata durante la finale dell’ultimo mondiale. Nonostante abbia io stesso addebitato al Pipita delle pesanti responsabilità per i risultati di fine stagione, e riconoscendogli dei limiti caratteriali che lo fermano al gradino del campione, lontano dai fuoriclasse del calcio, il signore di cui stiamo parlando è uno dei migliori attaccanti in circolazione. Se si va in cerca per l’intero globo terracqueo, per terra e per mare, al mare o in montagna, fin dentro le saittelle del Bernabeu, e si cercano i migliori numeri 9 in circolazione, o fate voi, le migliori punte centrali, c’è lui, Gonzalo Higuain. Forse tra i primi 5, ma è sicuramente tra i primi 10! Un 9 di numero, nome e di fatto. Gonzalo Higuain è un 9 moderno di forza, tecnica, e istinto. Un attaccante mobile, che spesso abbiamo visto sull’esterno del campo, che abbiamo visto servire i compagni, che abbiamo visto fare gol impossibili. Non è l’atleta Cavani, che con l’azzurro ha superato qualsiasi record in termini di gol, che però poteva appoggiarsi su una struttura di gioco che costruiva per condurlo al gol. Higuain non è un fuoriclasse, ha delle evidente carenze caratteriali, ma ha tanta qualità e segna. Segna tanto. Coloro che lo vorrebbero fuori da Napoli ne ricordano soltanto gli errori, ma dimenticano i 29 gol e gli 11 assist della scorsa stagione e i 24 gol e 12 assist di quella precedente. Un totale di 53 gol e 23 assist nelle due stagioni a Napoli. Quest’anno ha terminato al quarto posto della classifica marcatori della Serie A, con 18 reti, una media di un gol ogni 150 minuti (più di una partita e mezza)! Tra i primi della classifica marcatori, assieme a Tevez è decisivo con 7 assist! Numeri più che determinanti. Numeri da campione. Una battuta sui suoi errori è lecita, ma quanto difficile sarebbe trovare un giocatori di pari qualità? Quanto difficile sarebbe trovare un attaccante che segna 53 gol in due stagioni e serve 23 assist ai compagni? Quanto difficile sarebbe trovare un giocatore che, come si usa dire in gergo, fa reparto da solo? Quanto difficile sarebbe rimpiangere il più grande e costoso acquisto della gestione de Laurentiis, e uno dei più grandi attaccanti della storia del Napoli? La risposta a quest’ultima domanda è semplice. Non lo rimpiangeremmo soltanto. Piangeremmo, e pure tanto. Quindi non scherziamo. Higuain è un grande giocatore. Se andasse via potrebbero arrivare tanti milioni, ma il tifoso deve sperare che resti, perché con Higuain ci sarà garanzia di continuità in un reparto che ha bisogno del grande giocatore argentino!

Crescenzo Tortora

La Mia sul Napoli

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