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Il tecnico azzurro: ho la mia idea di gioco, la squadra crescerà con convinzione e personalità per vincere e stare al top

FOTOBENITEZ

“Questa rosa è forte, dobbiamo solo avere fiducia e recuperare la personalità che avevamo lo scorso anno. Ho una mia idea di gioco per portare questa squadra su livelli importanti non solo per un anno ma nell’arco del tempo”. Rafa Benitez rilancia con ancor maggior vigore e convinzione il suo progetto Napoli. Il tecnico parla in una lunghissima conferenza rispondendo in maniera precisa ed esaustiva ad ogni domanda. Si parte dal match di Berna con una doverosa precisazione sui presunti accadimenti del post gara:

“I tifosi non hanno dubbi sull’attaccamento mio alla città ed alla squadra. So che i nostri sostenitori ne sono coscienti e so che sono i primi ad essere dispiaciuti, così come spiace a noi aver perso la partita. Ma ciò che è stato detto e scritto è stato esagerato, perché non è accaduto quello che è stato riportato. I tifosi che erano lì lo sanno. Alcune testate importanti hanno scritto che sarebbero stati rotti vetri del pullmann. Non è vero, non so perchè siano state riportate queste notizie false”.

Sulla partita: “Credo che dopo tre vittorie di fila, un pareggio a Milano al 92esimo ed una sconfitta in Europa League in cui abbiamo vinto le prime due partite, sicuro la strada presa è quella giusta. Certamente lo Young Boys non è più forte di noi, ma abbiamo avuto palle gol per vincere ed anche per pareggiare. Io non posso pensare allo Young Boys come la partita chiave della stagione, sarebbe un errore di visione globale. Io devo pensare ad utilizzare gli uomini della rosa per arrivare al massimo col gruppo fino in fondo”.

Sul turnover: “In Spagna si dice: non si può nuotare per morire sulla spiaggia. Noi non vogliamo nuotare per morire sulla spiaggia. Bisogna sfruttare l’intera rosa per arrivare in fondo e cercare di vincere un trofeo. L’ho fatto in tutta la mia vita e non è andata male. I ragazzi che sono andati in campo a Berna sono calciatori di qualità. Abbiamo avuto tante palle gol ed abbiamo tirato 11 volte a porta. Siamo mancati dopo aver subìto il gol nella raezione, ma in Europa abbiamo vinto due volte e siamo in corsa per la qualificazione”.

“Noi siamo professionisti, io sono l’allenatore che ha giocato più gare in Europa League e l’ho anche vinta due volte. Questa rosa è più giovane, ha più valore ed è più forte di quella di due anni fa. Io voglio che la SSC Napoli abbia una visione internazionale e lavoro tante ore al giorno per ottenere questo”.

 

Cosa è mancato sinora a questa squadra per esprimersi sui livelli dello scorso anno? “Ribadisco che la nostra è una rosa competitiva e forte, che ha dovuto però smaltire l’amarezza della Champions che non è facile da digerire. Ma la squadra gradualmente tornerà a livello dello scorso anno e potrà fare anche meglio. A Milano ho visto nel secondo tempo la mentalità che piace a me. Da lì bisogna ripartire anche per il match di domani”.

 

A chi dice che il Napoli manca di cattiveria cosa risponde? “Bisogna capire cosa si intende. Certamente sotto l’aspetto dell’attenzione si deve sempre migliorare, ma noi lavoriamo sistematicamente e ripetutamente anche sugli schemi difensivi oltre a quelli offensivi. I calciatori devono avere voglia di vincere, intensità, attenzione, concentrazione ma devono anche avere la testa libera per potersi esprimere al meglio. La squadra l’anno scorso aveva più fiducia, adesso deve recuperarla conquistando punti e vittorie. Poi gradualmente arriveranno anche le individualità ed i gol dei singoli. Ma prima dobbiamo avere gioco di insieme e fiducia nella nostra qualità per imporre la personalità che abbiamo visto in questa squadra in passato”.

 

In Europa ha provato anche i nuovi arrivati Michu e De Guzman, che risposte ha avuto? “Sono due giocatori di qualità che devono ancora ambientarsi ed inseririsi al meglio. Ma è chiaro che io quando parlo di rosa e di gruppo devo chiedere tanto a chi era già qui prima, ai calciatori che giocano insieme dall’anno scorso. Sono loro che devono aiutare gli altri e gradualmente avverrà”.

 

Che bilancio trae sinora di questi primi due mesi di stagione? “E’ chiaro che ciò che devo analizzare per primo sono i difetti, ma devo dire che non vedo squadre intorno che non ne hanno. Noi parliamo tutti i giorni con i gruppi di uomini e con i singoli giocatori. Ciò che ci manca adesso è la fiducia e qualche risultato positivo in più che può arrivare sin da subito. Ma abbiamo tanti giocatori di qualità. Prendiamo Callejon che per me è il calciatore spagnolo più forte degli ultimi venti anni che sia venuto in Italia. Ha scelto Napoli, è qui per vincere con noi e tutti insieme spalla a spalla possiamo crescere ed andare avanti”.

 

Ha sentito il Presidente De Laurentiis? “Io parlo spesso con il Presidente, siamo in contatto e c’è sintonia”.

 

Questo Napoli riuscirà a viaggiare sui ritmi dello scorso anno ed a mostrare il gioco brillante che l’ha contraddistinto? “Io sono qui per costruire e creare una struttura ed una mentalità per vincere e restare ai vertici per tanto tempo. L’unica possibilità che ha il Napoli per equilibrare il gap con le squadre di vertice come monte ingaggio, strutture e fatturato è giocare un buon calcio e cercare di essere propositivi, non per un anno ma per il futuro. La mia strada non è stare tutti dietro la palla e ripartire per vincere in contropiede 1-0. Può darsi che possa capitare una volta, ma non è la mia idea di calcio e mai lo sarà nell’arco di una stagione”.

 

Higuain sta sentendo la pressione per non aver segnato ancora in campionato? “Gonzalo è un campione, ho parlato con lui ieri un’ora. Un attaccante che non segna è come un leone in gabbia. Sa cosa deve fare, ha segnato sempre ovunque e segnerà tanto ancora anche qui”.

 

Napoli che avrà una settimana di fuoco: “Sì, sappiamo che Verona, Atalanta e Roma rappresentano tre partite difficilissime. Il calcio italiano è così, ma noi siamo pronti a dare il massimo. Stiamo preparando tutto nella maniera più dettagliata e specifica. La squadra sta tornando sui livelli alti che conosciamo. Bisogna lavorare ed avere fiducia. Sono sicuro al cento per cento che questa squadra recupererà brillantezza e il gioco dello scorso anno”.

Fonte S.S.C.NAPOLI