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Il tecnico azzurro: lo Sparta Praga avversario duro. Rafael: ci teniamo ad andare avanti in campo internazionale

L’obiettivo è superare il girone di Europa League e poi cercare di arrivare quanto più avanti sarà possibile, ma per farlo dobbiamo cominciare bene con lo Sparta Praga“. Rafa Benitez ha vinto due anni fa con il Chelsea l’Europa League ed in precedenza l’Uefa con il Valencia. Il tecnico spagnolo conosce bene la competizione ed anche le dinamiche sia tecniche che mentali per arrivare in fondo. Ma il primo ostacolo è proprio il debutto con i cechi…

Conosco lo Sparta Praga, è la squadra più forte della sua nazione ed è abituata a giocare in campo internazionale. Li affrontai anche con il Chesea e li battemmo dopo due match durissimi. Hanno grande solidità e sono bravi sulle palle inattive. Noi dovremo dare il massimo per iniziare bene in casa nostra la competizione”.

Com’è il morale della squadra dopo la sconfitta con il Chievo? “Noi conosciamo la nostra forza. Abbiamo vinto la prima partita lottando e soffrendo a Genova ed abbiamo perso la seconda tirato 33 volte in porta con il Chievo. Ora sembra che ci sia uno scoramento nell’ambiente, ma non è così per noi. Se giochiamo sempre come il primo tempo di domenica arriviamo lontano. Dico solamente che bisogna crescere, migliorare e saper meglio amministrare le partite, non si può pensare di stravincere nel primo tempo ogni gara. Ci vuole pazienza e lettura del match”.

Crede che qualche giocatore sia in ritardo di condizione? “Sono 28 anni che faccio questo mestiere e posso dirvi che ogni stagione che segue un Mondiale porta delle difficoltà iniziali. Noi abbiamo in rosa tanti nazionali che hanno dovuto saltare parte di preparazione, ma vedrete che col tempo saremo al top. Certamente vincere aiuta il morale e domani cercheremo il successo anche per proseguire a lavorare nel miglior modo”.

Cosa ha detto alla squadra dopo la partita di domenica? “Non cambia certo l’analisi di una gara in seguito al risultato. Noi proseguiamo sulla nostra strada, sappiamo cosa abbiamo fatto bene e lo vogliamo rafforzare, così come sappiamo cosa migliorare e dove abbiamo sbagliato. Bisogna continuare a lavorare al di là dell’esito immediato, perché la crescita di un Club e di una squadra si valutano nel tempo”.

Domani ci sarà turnover? “Io sono sempre stato un assertore del turnover, ricordo che lo introdussi a Valencia e molti storsero il naso. Alla fine, però, vincemmo scudetto e Coppa Uefa. Ora siamo ad inizio stagione, vedremo quali uomini far ruotare a secondo delle esiganze”.

Higuain ha subìto una botta al piede con il Chievo, salterà il match di domani? “Gonzalo ha lavorato con cautela in questi giorni però valuteremo domani. Stesso dicasi per Jorginho che ha un leggero affaticamento. In ogni caso abbiamo una rosa valida e possiamo scegliere varie soluzioni”.

Questo inizio stagione ha smorzato qualche entusiasmo nella squadra? “L’anno scorso abbiamo fatto cose buonissime, vincendo la Coppa Italia alla fine. Non è certo cambiata la nostra mentalità e la nostra fiducia. Il gruppo si è rinforzato e sta crescendo. Bisogna lavorare e proseguire spalla a spalla squadra, tifosi ed ambiente. La città ha capito che per noi è importante il sostegno del popolo azzurro. La chiave è continuare nel nostro progetto ed essere uniti. In questo modo i risultati arriveranno”.

Stessa carica quella di Rafael. Il portiere che proprio l’anno scorso si infortunò il Europa League e adesso torna con grandissimo entusiasmo a giocare in campo internazionale:

Ci teniamo tanto all’Europa League, è un palcoscenico importante per noi calciatori e per la Società. Vogliamo andare avanti e vincere sin da domani. Non facciamo proclami ma lavoriamo per dare il massimo in campo”.

La squadra ha dimenticato la delusione di Champions? “Dobbiamo guardare avanti. Abbiamo una rosa competitiva, un gruppo solido e forte ed una squadra di qualità. Siamo felici di giocare in un ambiente così importante e siamo carichi per dare il meglio. La stagione è appena iniziata, sapevamo che ci sarebbero state difficoltà anche derivanti dagli impegni del Mondiale, ma siamo anche consapevoli del nostro valore. Adesso pensaimo al match di domani perché vogliamo cominciare alla grande l’Europa League”.

Senti la pressione del dopo Reina? “Reina è un grandissimo portiere ed un uomo eccezionale, ma io punto sulle mie qualità e sono sereno. Ogni portiere ha le sue caratteristiche e le sue virtù. Io sono giovane, ho 24 anni, però ho già giocato molte partite in carriera, ho vinto 7 titoli e sono in Nazionale. La Società ha piena fiducia in me e qui mi trovo benissimo. Sono entusiasta di essere al Napoli, è un’opportunità grandissima, questa è una maglia importante ed io voglio conquistare grandi traguardi in azzurro”.

Fonte: S.S.C. Napoli