CONDIVIDI

image

Per il Pomigliano di patron Pipola non è ancora giunto il momento di staccare la spina. La formazione allenata da mister Biagio Seno, infatti, vincendo l’ultima gara di campionato contro i siciliani del Due Torri di Piraino (1-0, rete granata di Mimmo Suriano) e sollevando al cielo la coppa Italia serie D battendo i bergamaschi del Pontisola al “Buozzi” di Firenze, sarà chiamata a disputare le fasi finali dei playoff di quarta serie, traguardo tagliato attraverso il successo in Coppa e la concomitante salvezza conquistata in campionato nel girone I di serie D. Playoff che, nonostante vedano i granata in gioco solo a partire dal prossimo mese di giugno, sono già un punto fisso nella mente del club presieduto da Raffaele Pipola, che dice la sua sulla post-season: «A giugno troveremo squadre di un certo livello che, quando affronteranno il Pomigliano, avranno già disputato diverse gare: questo fattore può essere un’arma a doppio taglio. Le possiamo trovare galvanizzate per un risultato importante, ma anche stanche per le troppe sfide ravvicinate. Al momento i ragazzi stanno sostenendo una preparazione atletica ordinaria che ci possa consentire di arrivare a quelle gare in condizioni ottimali».

Pipola tesse poi le lodi per il tecnico Seno, sostenuto a gran voce anche quando i risultati non arrivavano (ricordiamo i 5 ko di fila per i granata nelle prime 5 di campionato) e la piazza mormorava: «Biagio Seno è un ragazzo che conosco da oltre 10 anni a prescindere dal calcio. Dal 2005 al 2008/09 abbiamo già avuto modo di fare calcio insieme, seppur in altre categorie, partendo dalla scuola calcio. Poi il suo percorso è andato avanti, mentre il mio si è momentaneamente fermato; dopodiché è nata l’occasione di lavorare ad un progetto nella mia città ed ecco che siamo tornati a lavorare insieme. Lui può tranquillamente rappresentare un allenatore all’altezza di questa categoria e forse aspirare anche a qual cosina in più: è giovane e ambizioso, deve ancora crescere è vero, ma ha tutti i numeri dalla sua parte».

Salvatore Alligrande