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SARNO. Nella conferenza stampa del post-partita il mister Pasquale Vitter ha espresso il suo punto di vista sul’incontro con il Pomigliano: “Non possiamo negare l’evidenza, abbiamo fatto un primo tempo bellissimo e il secondo tempo bruttissimo. Domenica scorsa abbiamo giocato due ottimi tempi ma abbiamo perso. A questo punto preferirei giocare sempre cosi e portare a casa il risultato. Nel secondo tempo ha influito il fattore psicologico. Quando prendi un goal entra in gioco l’idea di perdere l’incontro.” Su Domenico Maggio, uomo partita e autore di due reti: “Oggi ha fatto un ottimo incontro e ha capitalizzato le due occasioni pervenute. Già tre goal per lui in questo campionato. Ricordiamo che è un 92 ed è al suo primo anno in Serie D”. Il tecnico ha chiarito la scelta di Pasquale Ottobre in difesa: “Avrei potuto optare per una difesa formata dagli under ma ho preferito Ottobre perchè è un leader carismatico. Per la loro partita darei dei voti alti a tutti. Quando è uscito lui l’assetto è cambiato, ma è subentrato anche il fattore psicologico”. Alla domanda sulle due vittorie in casa e le sconfitte fuori casa: “In trasferta abbiamo avuto la sfortuna di trovare due corazzate e in casa abbiamo trovato due squadre alla nostra portata. Ricordiamo che siamo pur sempre una società che l’anno scorso giocavano in Eccellenza, abbiamo vinto il campionato, ma non stravinto. Di base la nostra squadra è composta dagli stessi uomini dell’anno scorso e abbiamo solamente integrato degli under”.

In seguito, l’uomo partita Domenico Maggio ha parlato alla stampa: “Mi sento felice e ringrazio il mister per l’occasione che mi ha offerto. Per noi l’importante è vincere e l’abbiamo fatto. Personalmente non ho traguardi, a me basta solo fare bene con questa società, Quel che viene in più è tutto di guadagnato. Ho promesso a me stesso di non continuare con le polemiche in campo e di impegnarmi seriamente, per questo motivo sono migliorato anche nella fase difensiva”. Sulla domanda a riguardo il tandem con Marcucci: “Io e Marcucci ci alterniamo perchè siamo due giocatori molto simili: facciamo gli stessi movimenti e quindi non siamo compatibili in campo”.

 

A cura di Luca De Filippo