CONDIVIDI

10508463_10203135579101590_54820567_n

Tenersi in allenamento nel cuore della città sfruttando solo ed esclusivamente la forza del proprio corpo, la gravità e una serie di semplici attrezzature atte a facilitare i movimenti all’aria aperta. È sostanzialmente questo il principio base del “Calisthenics”, meglio conosciuto in Italia con la dicitura di “allenamento a corpo libero”, disciplina su cui stanno puntando molto i componenti del gruppo “Jungle Monsters” a Pomigliano d’Arco. Si tratta di un gruppo di giovani ragazzi del territorio amanti dell’allenamento “Street Work Out”, vale a dire di movimenti a stretto contatto con la natura. «Siamo uno tra i primi gruppi ufficiali della Campania a praticare questo tipo di sport – ci spiega il presidente Mario Farina, in arte Castì, già membro della storica e influente formazione “13 Bastardi” – e siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo. Abbiamo una pagina Facebook con 1000 iscritti e contiamo di crescere ancora tanto. L’obiettivo è quello di offrire uno spazio di allenamento a corpo libero a tutti, nel cuore della città di Pomigliano, precisamente nel Parco Pubblico, ma accogliamo anche componenti che vengono dai comuni limitrofi». Il sogno – spiega Felice Romano, uno dei componenti del gruppo – è innanzitutto quello di togliere i ragazzi dalla strada e abbiamo scelto proprio la villa comunale di Pomigliano perché, oltre ad esser il polmone verde della nostra terra, è anche un luogo in cui si trovano persone da ogni parte del vesuviano e non solo». Di recente, al centro del Parco Pubblico “Giovanni Paolo II” dove continuano ad allenarsi, “I mostri della giungla”(è questo il significato originario del gruppo ) hanno donato alla città una sa serie di lunghe sbarre d’acciaio blu e arancioni dove i passanti possono apprendere a titolo gratuito le metodologie di allenamento dei “mostri”.«Ogni giorno ci sono numerosissimi giovani che si avvicinano con interesse alla nostra struttura per capire le metodologie di allenamento – continua Farina – e per questo ringraziamo Raffaele Sodano che si è preoccupato di risolvere la parte burocratica della questione».

Salvatore Alligrande