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Palermo

E’ durato solo un anno il Purgatorio per il Palermo, i rosanero festeggiano l’immediato ritorno in Serie A con 5 turni di anticipo. La vittoria per 1-0 a Novara serve solo a certificare con la matematica quello che ormai si sapeva da tempo, fantastica la cavalcata della squadra di Iachini (subentrato in corsa a Gattuso), alla quarta promozione in carriera, che ha portato il Palermo a dominare il campionato, stracciando le avversarie con apparente facilità. Il gol che manda in estasi il popolo palermitano arriva al 42′ su azione da corner, Vazquez è il più lesto di tutti a deviare il tiro di Dybala in rete. Nel secondo tempo il Palermo controlla senza correre grossi pericoli, ed al triplice fischio può partire la grande festa per la promozione. Festa che proseguirà per tutta la sera con il rientro della squadra in Sicilia.

Fa un passo in avanti, forse decisivo, verso la Serie A anche l’Empoli che vince 3-1 in trasferta a Brescia, ora il vantaggio sul terzo posto è di quattro punti. Maccarone al 28′ sblocca la partita sfruttando anche un’incertezza del portiere avversario Cragno. Al 40′ Caracciolo pareggia dagli undici metri, ma è sempre un rigore questa volta realizzato da Tavano a riportare avanti i toscani. Nel terzo minuto di recupero in contropiede Verdi realizza la rete che chiude la partita e profuma di Serie A.
Il vantaggio aumenta perchè il Latina non riesce a battere la Juve Stabia già retrocessa. A Castellammare finisce 1-1 con i padroni di casa in vantaggio con Doukara al 13′, l’assedio dei laziali porta il pareggio al 76′ con Jonathas, ma non la vittoria che serviva per continuare ad inseguire l’Empoli. Invece ora anche il terzo posto è a rischio perchè il Crotone batte 2-1 il Padova e compie l’aggancio in classifica a quota 58. Bidaoui trova il vantaggio dei calabresi al 23′, i veneti sempre più vicini alla Lega Pro pareggiano con Improta al 76′, ma vengono beffati cinque minuti dopo dal neoentrato Pettinari che con una bell’azione personale trova il gol della vittoria.

Il Cesena mette in cassaforte i play-off tornando alla vittoria dopo 3 sconfitte consecutive contro l’Avellino, un 2-0 che taglia fuori definitivamente gli irpini dalla lotta per gli spareggi per la Serie A. E’ un colpo di testa di Camporese al 66′ sblocca una partita equilibrata e giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Ad indirizzare in maniera definitiva la partita a favore del Cesena è lo spunto al 73′ di Garritano che si procura un calcio di rigore, provocando anche l’espulsione di Izzo. Dagli undici metri il giovane attaccante non sbaglia e raddoppia. Un altro sconto decisivo per le posizioni alte della classifica va al Modena che vince in maniera netta 3-1 a Siena che vale il sorpasso in classifica e un posto nei play-off. Al 12′ Babacar trova il vantaggio su punizione. Il Siena crolla nella ripresa in 2 minuti tra il 74′ e il 76′ quando subisce due gol da Granoche che fissa il punteggio su un pesantissimo 3-0. Il gol della bandiera per i padroni di casa arriva a 5 minuti dalla fine con Rosseti.
Ad un punto dai play-off nonostante la penalizzazione in classifica e il fallimento in tribunale c’è il Bari dei miracoli che vince 3-1 in trasferta contro il Ternana. Gli umbri che ora devono guardarsi le spalle (+3 sulla zona play-out), passano in vantaggio al 17′ con Antenucci, ma subiscono la rimonta degli ospiti che prima pareggiano con Nadarevic pareggia al 33′ con un tiro da fuori e poi 39′ Ceppitelli completa la rimonta risolvendo una mischia. La Ternana chiude in 9 per le espulsioni di Zito e Brignoli che provoca anche il rigore al 94′ realizzato da Delvecchio.

Mette al sicuro la salvezza il Carpi che batte 2-0 il Pescara con le reti di Di Gaudio e Sgrigna su rigore. Va invece al Cittadella lo scontro diretto per la salvezza contro il Varese, i granata dominano la partita vinta 5-0, sorpassano il Novara e riducono ad un solo punto il distacco proprio dai lombardi che occupano l’ultima posizione che garantisce la salvezza senza play-out. La non prestazione e la figuraccia di oggi mette a rischio anche la panchina di Sottili. La partita è chiusa in mezz’ora dalle rete di Djuric e Alborno, grave però la papera di Bressan sulla punizione del paraguaiano. Nella ripresa gli altri gol portano la firma di Paolucci, Coralli e ancora Djuric.

Nell’anticipo di ieri successo fondamente in extremis dello Spezia che batte 2-1 la Reggina e resta in corsa per i play-off. A regalare i preziosi 3 punti alla squadra di Mangia è stato Bellomo al 90′. I calabresi, ormai ad un passo dalla Lega Pro, erano riusciti a pareggiare con Fischnaller alla rete iniziale di Ebagua.