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Alla fine paga sempre lui: l’allenatore. Walter Novellino è stato esonerato dopo la sconfitta interna contro il Bari. Il tecnico irpino godeva di una fiducia a tempo, l’ultima trovata del calcio moderno. Se vinci resti, se perdi vai. Il senso di tutto questo? Nessuno. Come può un allenatore preparare una partita importante con serenità se il suo futuro dipenderà esclusivamente da 90′ imprevedibili?

BEFFA- E in effetti il match del Partenio ha riservato tante sorprese. Ovviamente spiacevoli per i tifosi biancoverdi. La rete inaspettata di Vajushi ha saldato per un po’ la panchina di Novellino. Ma i chiodi sono saltati dopo una mezz’ora. Più o meno il tempo necessario a Nenè per pareggiare i conti. Ma ormai l’Avellino non c’era più. Tra assenze, paura e anche un po’ di rassegnazione, i biancoverdi si sono consegnati agli ospiti, fino alla punizione finale di Cissè

TAPPABUCHI-Sconfitta e doccia gelata. Il destino di Novellino si è compiuto lì, nei minuti di recupero, la vera maledizione per l’Avellino 2017-2018. Quanti punti persi, quante occasione sprecate, quanta sofferenza per i tifosi. Da Minala a Cissè, il passo è stato breve. Novellino si è difeso in conferenza stampa. Ha rifiutato di dimettersi, ha raccontato di aver fatto da tappabuchi per tutta la stagione. Ha perso giocatori per infortuni, altri per scarsa motivazione altri ancora non sono arrivati dal mercato di gennaio.

LA SALVEZZA-Ma è davvero colpa di Novellino? A inizio stagione l’Avellino era attrezzato per una salvezza tranquilla. Almeno sulla carta. Poi la strada si è fatta in salita. A gennaio è iniziato un altro torneo, con le rivali nella corsa salvezza che si sono rinforzate con giocatori in grado di spostare gli equilibri, mentre l’Avellino è rimasto al palo. Oggi Novellino si congeda dall’Irpinia con i biancoverdi al sestultimo posto. Finisse oggi il campionato, l’Avellino sarebbe salvo senza dover ricorrere al tritacarne dei play-out. Ma il campionato non finisce ora e Castaldo & compagni  hanno davanti a sé altre 9 partite. Nove battaglie, nove ultime spiagge per mantenere la categoria. Senza Novellino,  ma con Foscarini. Toccherà all’ex tecnico di Cittadella e Pro Vercelli portare in salvo l’armata irpina. Gli auguriamo buona fortuna. Ne avrà davvero bisogno.