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E’ durata meno di una settimana la fuga del Frosinone, sconfitto a Bari (1-0) e raggiunto in vetta dall’Empoli (1-2 ad Ascoli). Lunedì tocca al Palermo, impegnato contro il Foggia al Barbera. In zona play-off, la classifica si muove poco in attesa delle risposte di Parma e Cittadella. La Cremonese pareggia a Carpi (1-1), stesso risultato (1-1) tra Spezia e Venezia. Pari amaro per l’Avellino (1-1 contro il Cesena) e sconfitta per la Salernitana all’Adriatico (1-0).

IL RISCATTO- Il Bari risorge dopo la scoppola di Venezia e salva la panchina di Grosso nella partita più difficile di questo inizio 2018. Al San Nicola, la capocciata di Kozak affossa il Frosinone e decide il match. Per l’ex Lazio è il primo gol stagionale, per il Bari è una vittoria che vale il quinto posto momentaneo in classifica.

CONTAGOCCE- Si è segnato col contagocce nelle gare del sabato. Appena 12 reti, addirittura solo 3 nella prima frazione di gioco. La sintesi di tutto questo? Nella classifica marcatori non si muove nulla nelle prime dieci posizioni. Tutti a secco. In testa c’è sempre Caputo con 20 marcature. Dietro l’attaccante dell’Empoli il nulla.

LA SFORTUNA- Momento drammatico per la Ternana. L’esonero di Pochesci non ha migliorato le cose. Anzi, le ha peggiorate. Ora gli umbri sono ultimi in classifica. Sabato hanno perso in casa lo scontro diretto con l’Entella. Sconfitta immeritata, però. La squadra del neo-tecnico Mariani è riuscita nell’impresa di colpire ben 4 pali in 90′, prima della beffa finale, firmata La Mantia. Se non è un record, poco ci manca.

IL COLPO- Caputo e Donnarumma a secco? Nessun problema per l’Empoli: i gol arrivano dai Balcani. Ci pensano Krunic e Ninkovic a togliere le castagne dal fuoco al Del Duca e a consegnare ad Andreazzoli la vetta in coabitazione con il Frosinone. L’Ascoli si sveglia troppo tardi. La rete di Ganz non evita una sconfitta è che pesa tanto nella corsa-salvezza.

LA PERLA- La palma del gol più bello di giornata va assegnata a Dickmann. L’uruguaiano del Pescara piega la Salernitana con una punizione a 10′ dalla fine. Parabola maligna, stile foglia morta di Mariolino Corso, che si abbassa all’improvviso e beffa Radunovic sul suo palo.