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La serie B è arrivata al giro di boa ed è già tempo di bilanci, in attesa del mercato di gennaio. C’è chi ha confermato le proprie ambizioni, chi ha deluso e chi è rimasto nel limbo. Insomma, la prima parte del torneo non ha tradito le aspettative la fama di un campionato noto per la sua imprevedibilità.

LA CONFERMA- Tribunali e ingiunzioni fallimentari a parte, il Palermo di Tedino era la squadra da battere ad agosto. E a gennaio il giudizio non è cambiato. Lo dice la classifica: primo posto in solitaria con 2 lunghezze di vantaggio sul Frosinone e ben 5 sulla terza (Empoli). I rosanero hanno smaltito la pareggite di inizio stagione e prenotano un posto nella serie A 2018-2019.

LA DELUSIONE- Un inizio di campionato scoppiettante e la conquista della vetta. Sembrava l’inizio di una marcia irresistibile, invece il Perugia di Giunti è evaporato ai primi crepuscoli autunnali fino a sprofondare in zona retrocessione. L’esonero di Giunti e l’arrivo in panchina di Breda hanno ridestato il Grifone che comunque non è ancora riuscito ancora a emergere del tutto dalle sabbie mobili della bassa classifica. Unica consolazione: la Ternana ha fatto peggio. E sappiamo bene quanto sia sentito il derby in Umbria.

NIENTE PANETTONE- Ben 7 allenatori sono stati silurati in queste prime 21 giornate. Niente panettone per Giunti, Vivarini, Castorina, Grassadonia, Bollini, Fiorin e Camplone. La prima panchina a saltare è stata quella di Camplone il 30 settembre, l’ultima quella di Vivarini il 17 dicembre, cioè a una settimana dal Natale. Gli effetti della rivoluzione tecnica? Discreti. Solo Colantuono della Salernitana e Atzori della Pro Vercelli occupano una posizione in classifica peggiore rispetto ai predecessori. Magra consolazione per Bollini e Grassadonia.

MACCHINA DA GOL – Lo shock per l’incredibile retrocessione nello scorso campionato non è stato ancora assorbito del tutto. Finisse oggi il campionato, l’Empoli dovrebbe giocarsi la promozione allo spareggio, nonostante un organico di ottimo livello. Però, i toscani possono consolarsi: hanno il migliore attacco del torneo; 42 reti fatte in 21 giornate, in pratica una media di due gol a partita. Merito del tandem Caputo- Donnarumma, davvero implacabili in area di rigore.

PROFESSIONE BOMBER- Nestorovski? No, Caputo. Nella classifica cannonieri Francesco Caputo: ben 16 reti realizzati in 21 gare. A conti fatti, quasi metà dei gol messi a segno dall’Empoli porta la firma di Caputo. L’attaccante di Altamura, dopo essersi riciclato in provincia all’Entella, in estate aveva deciso di cambiare aria per puntare alla promozione con la maglia dei toscani. A 30 anni vuole tornare nella massima serie, dove aveva debuttato nel 2011. Della serie ora o mai più.