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Il Verona rallenta, ma dietro non ne approfittano troppo. Il Cittadella pareggia e resta a -5. Salgono Frosinone, Carpi e la sorpresa Entella. Tra le campane, bene l’Avellino, pari per la Salernitana, sconfitta per il Benevento.

 

L’ORGOGLIO- Fuori dal campo è un gran teatrino, sul rettangolo verde, invece, è tutta un’altra storia. Il Pisa di Ringhio Gattuso ferma la corsa della capolista Verona. Finisce 0-0 e anche Pazzini resta a bocca asciutta. Alla fine tutti contenti. Il Verona conferma il margine di vantaggio, il Pisa mette un altro mattoncino per la salvezza.

IL BIG MATCH- Perugia- Carpi era la sfida di cartello della giornata. Anche perchè si affrontavano le due squadre più in forma del campionato. Alla fine sorride Castori: il Carpi espugna il Curi con merito e anche con un po’ di fortuna che non guasta mai. Decidono l’autorete di Brighi e la rete di Lasagna. Il Carpi vola a quota 19 e stacca il Perugia, fermo a 16 punti in classifica.

IL RIECCOLO- Paolo Pancrazio Faragò ha trascorso l’estate con la valigia in mano. Mezza serie A era sulle sue tracce. Quando il calciomercato ha chiuso i battenti, Faragò aveva ancora la maglia del Novara. Dopo un avvio difficile, la squadra di Boscaglia si è rimessa in carreggiata e proprio Faragò ha regalato al Novara la seconda vittoria consecutiva.

LA PERLA- Il Brescia ha l’età media più bassa della serie B, ma stavolta Brocchi deve ringraziare un vecchietto come Pinzi per la vittoria in rimonta contro il Vicenza. Splendido il gol dell’ex Udinese: un tiro al volo che s’insacca nel sette a 60 secondi dal 90′.

LA PAPERA- La Spal si suicida contro il Frosinone. Sull’1-1 spiove una palla innocua, Vicari e Branduani non si intendono, la palla sbatte sulla schiena del difensore, scalvalca il portiere e spiana la strada sia al 2-1 di Ciofani, sia alla vittoria del Frosinone perchè il gol risulta decisivo.

 

Mariano Messinese