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La legge del più forte. Il Verona balza in testa alla classifica con un poker d’autorità sul campo dell’Ascoli. Cadono contemporaneamente Cittadella e Benevento. Risale il Carpi, vola il Perugia alla quarta vittoria consecutiva. Vince l’Avellino, pari tra Brescia e Salernitana.

SUPER PAZZO- Dopo 9 giornate Pazzini è già in doppia cifra: 10 reti realizzate. E pensare che il Pazzo è sceso in campo appena in 6 occasioni. In pratica ha una media di quasi 2 gol a partita. Numeri spaziali. Anche contro l’Ascoli l’ex attaccante della Nazionale ha timbrato il cartellino 2 volte. Doppietta decisiva, espulsione procurata e primato per la sua squadra. Meglio di così…

IL CABASSI- Dopo un anno al Braglia di Modena, il Carpi torna a casa sua, al Cabassi. La squadra di Castori bagna il rientro tra le mura amiche con una vittoria: 2-0 al Latina, sempre più in crisi. Match-winner Di Gaudio, autore della doppietta decisiva, la prima tra i professionisti.

LA RIMONTA-  La Virtus Entella firma l’impresa di giornata. Sotto di due gol contro il Benevento dopo 20′, i liguri reagiscono e ribaltano il risultato. Prima accorcia Tremolada con una splendida punizione al 28′, poi pareggia Sini con un tiro al volo su cross del solito Tremolada. Infine al 60′ Caputo anticipa tutti su calcio d’angolo e batte Cragno. La Virtus Entella vince e vola al quarto posto in coabitazione con il Perugia.

LA PERLA- Il gol più bello di giornata lo realizza Ceravolo del Benevento: cross dalla sinistra di Lopez, l’attaccante beneventano di tacco manda la palla alle spalle di Iacobucci. Tutto molto bello. Ceravolo si ripete poco dopo con una torsione di testa. Ma non basta ai suoi per evitare la sconfitta.

LE MONETINE- Seconda sconfitta consecutiva per il Pisa che cede in casa al Vicenza di Bisoli. Gattuso non la prende bene e davanti alle telecamere non le manda a dire: “Prendiamo gol da scappati di casa, gol assurdi. La responsabilità è tutta mia. Quando andiamo a saltare non vedo veleno negli occhi, non vedo cattiveria. La prima volta ok, la seconda anche, ma alla terza si passa da cog****”. La prossima volta andiamo uno in meno a saltare, non in sei. I ragazzi non pensano agli stipendi, ma quando perdiamo i duelli dobbiamo fare falli tattici. Non bisogna pensare ‘ oh madonna, prendo l’ammonizione’. Quello è veleno per me, guardiamo sempre se troviamo monetine in terra, monetine non se ne trovano. Si passa da coglioni, da sprovveduti”.

 

Mariano Messinese