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Giornata ricca di conferme e di gol, ben 32. Cittadella, Hellas e Benevento vincono e consolidano rispettivamente prima, seconda e terza posizione. E’ presto per parlare di fuga, ma le tre caravelle stanno prendendo il largo, mentre altre squadre blasonate, come il Bari, restano ancorate al molo. In coda risorge l’Avellino, mentre sprofondano Salernitana e Novara.

I MAGNIFICI 9- Cittadella dista dal Provinciale di Erice 1527 km. Tradotto in unità di misura temporali: 15 ore e mezzo di macchina, compreso l’imbarco sul traghetto a Villa San Giovanni. Ebbene, 9 tifosi del Cittadella hanno seguito fino in Sicilia la propria squadra. Tanta fatica ben ricompensata perchè Iori e Litteri regalano altri 3 punti alla capolista, condannando il Trapani al terzultimo posto.

I VECCHIETTI- E’ proprio vero: il gol non ha età. All’anagrafe l’addizione Brienza più Caracciolo fa 72 anni in due. In campo invece è 1-1. Caracciolo illude il Brescia con un colpo di testa, la specialità della casa, Brienza risponde con un gran tiro sotto l’incrocio dei pali. Pari e patta tra Brescia e Bari. Classifica e ambizioni immutate, con la consapevolezza che in Serie B i giovani sono importanti, ma non sempre determinanti.

LA PRIMA VOLTA- La prima volta non si scorda mai, vero Toscano? L’Avellino conquista la vittoria numero uno in campionato dopo una gara gradevole che consacra il talento di Daniele Verde. Si sblocca anche Ardemagni che interrompe così un lungo digiuno. Morale della favola? I biancoverdi abbandonano l’ultima posizione in classifica e possono guardare con più fiducia al futuro.

IL GOL PIU’ BELLO- L’oscar per la rete più bella va a Coda, centravanti della Salernitana. Il gol del momentaneo 2-2 sul campo della Spal è da cineteca: lancio di Odjer da centrocampo, conclusione voltante di Coda dal vertice alto dell’area di rigore e palla in fondo al sacco. Tutto molto bello, ma anche inutile. La Salernitana cade 3-2 contro la matricola terribile.

LA SORPRESA- Clamoroso al Matusa. Il Frosinone cede in casa contro il Perugia 1-2. Eppure  dopo 18′ la strada sembrava in discesa per i padroni di casa, grazie al gol di Dionisi. Ma il Perugia di Bucchi non accusa il colpo e pareggia con Di Carmine, dopo 10 giri di lancette. A 15′ dalla arriva la beffa: Nicastro centra il palo, Dezi è il più lesto e ribadisce in rete. Il Perugia vince e supera proprio il Frosinone in classifica.