CONDIVIDI

avellino-tifo-13

Il turno numero 18 di Serie B sorride alle squadre campane. Molto bene la Salernitana di mister Torrente, che allo stadio Arechi trova vittoria e prestazione contro l’Ascoli, vincendo 2-0. Spettacolo al Partenio, con l’Avellino che centra l’insperata rimonta contro un coriaceo Lanciano, dopo essere stato in svantaggio per tutta la gara: 3-2 il risultato finale.

I granata hanno mostrato sicurezza e buon gioco contro i marchigiani, controllando la partita dall’inizio alla fine. In grande spolvero Coda, trascinatore del reparto avanzato, coadiuvato da un buon Gabionetta. Match bloccato fino a pochi minuti prima della mezz’ora, con le due squadre che si studiano anche troppo a lungo, senza mai cercare l’affondo. Poi, al 28′ ci ha pensa Pestrin, con una bella ed improvvisa conclusione a sbloccare la gara, Dopo il gol, spazi più larghi ed Ascoli decisamente più sbilanciato, alla ricerca del pareggio. I ragazzi di Torrente trovano il raddoppio ad inizio ripresa con Coda, che finalizza un rapido contropiede dei suoi. La sberla di inizio secondo tempo scuote l’orgoglio degli ospiti che cercano di condurre il pallino del gioco ma devono fare i conti con una Salernitana tranquilla e ben organizzata in difesa. Petagna, l’uomo più pericoloso dei bianconeri, e Perez, subentrato a Caturano ad inizio ripresa, si dannano l’anima ma sbattono su un muro di maglie granata e su un Terracciano sempre vigile. La gara termina 2-0. Torrente può sorridere.

Ha di che gioire anche Attilio Tesser, che vede i suoi lupi risalire la china di una partita iniziata male contro un Lanciano glaciale ed opportunista. I biancoverdi partono molto bene. Sembrano grintosi e sicuri di sè, e schiacciano gli avversari nella propria metà campo. Il terzetto formato da Insigne, Trotta e Castaldo è in giornata di grazia e fa venire i mal di testa alla difesa abruzzese. Nonostante la pressione, i padroni di casa non sfondano e, anzi, sciupano l’impossibile. Il Lanciano incassa e poi, alla prima occasione, trova il vantaggio: clamorosa ingenuità di Nitriansky, che colpisce il pallone con la mano in area di rigore. Dal dischetto, Piccolo spiazza Frattali e fa 1-0. Ad inizio ripresa Tesser inserisce Tavano al posto di Insigne, ma sono di nuovo gli ospiti a trovare il gol. Stavolta è Nica a fare la frittata: il difensore irpino regala palla a Marilungo che conclude di prima intenzione. Frattali risponde presente, ma sulla ribattuta di Di Francesco non può nulla. Sembra una scena già vista: Avellino che produce ma non concretizza e perde punti per strada a causa di svarioni difensivi. Ed invece Castaldo&Co proprio non ci stanno, questa volta, ad essere le vittime sacrificali del sabato. All’11 minuto, Arini accorcia le distanze con un bel tiro dal limite dell’area. I padroni di casa prendono fiducia, e mettono il Lanciano alle corde. Tavano, in grande spolvero, è il trascinatore dei suoi. Proprio l’ex empolese, al 37′. firma il pareggio. Lancio lungo dalle retrovie che Trotta indirizza di testa al compagno di reparto. Tavano calcia dal dischetto del rigore e fa 2-2. Sembra finita qui, e invece no. Perchè al 42′, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Castaldo controlla e calcia, facendo esplodere di gioia il Partenio. L’Avellino rimonta e vince 3-2. Una prova di forza che restituisce vigore e consapevolezza agli uomini di Tesser.