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Dopo 38 giornate il campionato di serie A ha emesso le sue ultime sentenze. Tanti i protagonisti che si sono alternati nella nostra rubrica durante l’arco della stagione, ecco i voti finali del pagellone:

Voto 10 a Higuain:

(Higuain f.i.)
(Higuain f.i.)

Protagonista assoluto di questo campionato, 36 gol messi a segno nell’arco di una sola stagione, pazzesco. Higuain infrange il record precedente che resisteva da oltre mezzo secolo; l’argentino ha così alzato l’asticella nella classifica dei cannonieri di A entrando ufficialmente nella storia. I gol di Higuain hanno inoltre portato il Napoli alla porta principale della Champions League, insomma un anno da incorniciare per il pipita.

Voto 9 alla Juve campione:

I campioni (f.i.)
I campioni (f.i.)

La Juve è obiettivamente la squadra più forte della serie A, quindi vincere il campionato in sé non è stato un grande traguardo, il voto va alla grandissima rimonta bianconera. Nessuno dopo le prime dieci giornate avrebbe pronosticato un trionfo della vecchia signora, invece sono stati tutti smentiti.

Voto 8 al Sassuolo :

DI francesco (f.i.)
DI francesco (f.i.)

61 punti conquistati dalla squadra cara al presidente Squinzi, un capolavoro firmato Eusebio Di Francesco. Il Sassuolo ha dimostrato che coraggio e programmazione sono due componenti che possono viaggiare di pari passo, due componenti che alla lunga portano anche risultati. Gli emiliani hanno un mix tra giovani di belle speranze e giocatori da un passato importante, inoltre l’ossatura della squadra è tutta italiana, praticamente un rarità.

Voto 7 alla Roma di Spalletti:

Francesco Totti (f.i.)
Francesco Totti (f.i.)

La Roma ha chiuso al terzo posto, piazzamento utile per i preliminari di Champions League. Sicuramente ad inizio anno i giallorossi erano partiti con ambizioni tricolori, ambizioni che sono ben presto naufragate insieme al tecnico Garcia. Il terzo posto rappresenta dunque il minimo sindacale per una squadra costruita per vincere e convincere.

Voto 6 a Chievo e Empoli:

(fonte internet)
(fonte internet)

Le due “provinciali” hanno stupito tutti andando ben oltre le aspettative, i  50 punti conquistati dal Chievo sono tutti di Maran che ha saputo modellare una squadra senza stelle a sue immagine e somiglianza. Giampolo ad Empoli è stato molto intelligente non andando a distruggere ma anzi a valorizzare il vecchio lavoro di Maurizio Sarri, in estate il suo nome potrebbe anche circolare tra le scrivanie di qualche grosso presidente, si parla di Milan.

Voto 5 all’Inter di Mancini:

fonte internet
fonte internet

Il quarto posto forse rappresenta in pieno le reali potenzialità della banda nerazzurra, ecco perché questa stagione non andrà archiviata nella cartella dei fallimenti. Quello che però ha fatto storcere il naso un po’ a tutti è stata la mancanza di un’identità ben precisa nella squadra nerazzurra; la colpa non è tutta di Mancini questo è vero, però da un tecnico che percepisce oltre 4 milioni di euro a stagione si pretende un qualcosa in più.

Voto 4 alla Sampdoria di Montella:

(Fonte internet)
(Fonte internet)

Forse alla fine il presidente Ferrero si è pentito di aver riportato in terra ligure Vincenzo Montella, l’avventura del tecnico non è stata certamente positiva, addirittura peggiore di quella di Walter Zenga. Con molta probabilità ci sarà una nuova rivoluzione in casa samp, bisogna ripartire dalle fondamenta con un occhio anche alla classe dirigenziale blucerchiata.

Voto 3 al declino laziale:

Pioli (f.i.)
Pioli (f.i.)

Dopo la fantastica cavalcata dello scorso campionato ci si aspettava una conferma da parte della Lazio, quella che però è arrivata è una vera bufera. La gestione Pioli di quest’anno è stata totalmente fallimentare e al suo posto il presidente Lotito ha promosso dalla primavera Simone Inzaghi; ad onor del vero il percorso di Inzaghi non è stato esaltante, però neanche da buttare. L’ottavo posto è comunque un fallimento per tutti, l’anno prossimo andranno rimessi insieme i cocci per ripartire.

Voto 2 al Palermo:

fonte internet
fonte internet

La salvezza del Palermo è un grandissimo traguardo per i giocatori e per Ballardini, la bocciatura è quindi tutta di Maurizio Zamparini. Il presidente quest’anno ha superato il limite del ridicolo portando il “suo” Palermo ad un passo dal baratro; sono anni che il presidente dice di voler vendere, la città di Palermo non vede l’ora.

Voto 1 al Milan:

Fonte internet
Fonte internet

Altra stagione mediocre per il Milan, il settimo posto è davvero troppo poco per una squadra dal blasone rossonero.  Un anno vissuto sempre nell’anonimato più totale, il presidente Berlusconi ha provato a smuovere le acque esonerando Mihajlovic ma alla fine ha fatto ancora peggio. L’anno prossimo i tifosi pretendono un deciso cambio di marcia, la mediocrità non può essere rappresentare l’abitudine per il Milan.