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Voto 10 al lampo di Mauro Zarate:

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Arriva come un lampo nella notte il gol di Maurito Zarate, un lampo che illumina la serata fiorentina, buia fino al 93’ minuto. Zarate torna ad esultare in Italia dopo l’ultimo gol targato 2012, era un Inter-Genoa, la prima di Stramaccioni, insomma una vita fa. Sousa può adesso rasserenarsi dopo le polemiche con la società per il mercato di gennaio, Zarate con il gol da tre punti ha spento tutte le polemiche, almeno fino alla prossima gara.

Voto 9 ad Andrea Seculin:

Voto meritatissimo per Seculin, portiere di scuola fiorentina visto in Campania con la maglia  dell’Avellino due stagioni fa; si presenta all’esordio in serie A contro l’Inter con una prestazione da incorniciare. Seculin ha dimostrato tutto il suo talento, poco importa se alla fine Icardi ha bucato la porta, lì proprio non ci poteva arrivare. L’augurio adesso è quello di rivederlo subito in campo, ora viene il difficile, perché ci si aspetta la conferma.

Voto 8 a Callejòn:

Pensare che fino a due giornate fa si criticava lo spagnolo, gli si imputava la scarsa pericolosità davanti alla porta. Poco importava se l’attaccante del Napoli effettuava quel lavoro oscuro che tanto piace a Sarri e più in generale a tutti gli allenatori del mondo. Callejòn quasi a voler spazzare via le critiche in pochi giorni firma tre gol, niente male, davvero.

Voto 7 alle conferme di Milan e Roma:

Serviva la vittoria ad entrambe le squadre per non sciupare quanto di buono fatto nello scorso turno, vittorie che sono arrivate entrambe in trasferta. Il Milan non ha rischiato praticamente niente a Palermo, subito un 2-0 nel primo tempo, il secondo è stato poi di amministrazione. La Roma ha sofferto di più, non tanto per il gioco, quanto per il rigore fallito di Berardi che poteva compromettere una partita dominata.

Voto 6 al ritorno dell’Inter:

Febbraio è finalmente arrivato, non è un mese caldo, eppure l’Inter si è riscaldata con una vittoria fondamentale contro il Chievo. E’ arrivato l’ennesimo 1-0, per la verità gli uomini di Mancini (squalificato) sono stati molto propositivi, solo un grande Seculin ha impedito una vittoria più ampia ai nerazzurri.

Voto 5 all’Atalanta:

La Dea perde in casa del Verona, ultimo in classifica e a secco di vittorie fino a questo turno. Reja adesso si ritrova di nuovo invischiato nella lotta per non retrocedere, nulla di preoccupante è vero, però resta il rammarico per quello che poteva essere e non è stato; si sognava l’Europa ma la realtà è diversa, la salvezza è l’obiettivo.

Voto 4 alla Lazio:

Maurizio Ferrero (f.i.)
Maurizio Ferrero (f.i.)

Una Lazio incerottata contro il Napoli dice addio alla corsa per l’Europa League, sono finiti gli appelli per i biancocelesti che sono troppo incostanti per puntare ai grandi obiettivi.

Voto 3 al progetto del presidente Ferrero:

Lasciamo da parte il personaggio, analizziamo Ferrero per quanto ha fatto fino a questo momento alla guida della Samp. Ferrero in poco più di un anno ha smantellato la “sua” creatura, via i vari: Eder, Gabbiadini, Zukanovic, Eto’o (arrivato più per marketing che per altro) e tanti altri gioielli; alla fine quello che resta è un progetto confuso, senza molta programmazione, sono i numeri a dirlo. La Samp in questo torneo ha totalizzato 24 punti ed è quart’ultima, lo spettro della B non è poi tanto lontano. Siamo sicuri che in cuor loro i tifosi rimpiangono  la gestione dei Garrone.

Voto 2 a Zaza:

Zaza con il Genoa si è fatto prendere dal nervosismo rimediando un rosso maledettamente ingenuo. Un vero peccato per l’attaccante azzurro che mai come in questo momento aveva alte chance di giocare in campionato.

Voto 1 ai fatti di Roma:

Non chiamateli razzisti, non chiamateli tifosi, la gente che intonava quei volgari cori è semplicemente ignorante. Sono ignoranti perché non hanno cultura, non conoscono la storia, se ne fregano se nella propria squadra ci sono giocatori neri, l’importante per questa gentaglia è insultare. Purtroppo fatti del genere non si possono circoscrivere solo alla curva della Lazio, episodi del genere accadono anche nel quotidiano, sotto altre forme. Viviamo in un mondo in parte ignorante, un mondo dove si fa ancora distinzione tra bianco e nero, tra gay e etero, roba da medioevo.

Vincenzo Torino