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fonte internet

Voto 10 ad un Sarri spietato:

Doppietta per lo spagnolo (f.i.)
Doppietta per lo spagnolo (f.i.)

Nemmeno contro l’Empoli Maurizio Sarri ha fatto sconti, spietato il suo Napoli che in rimonta ne mette a segno addirittura cinque. Empoli e Napoli due squadre che portano il marchio dell’allenatore toscano, la differenza poi è fatta dai campioni, ed il Napoli li ha. A segno l’intero tridente d’attacco titolare, per Callejon è arrivata anche una doppietta che lo ripaga di tanta “legna” fatta fino a questo momento. Che dire, spettacolo al S.Paolo.

Voto 9 al rullo compressore bianconero:

E sono dodici le vittorie di fila della Juve, che senza nemmeno soffrire regola il Chievo a Verona con un perentorio 0-4. Adesso puntare al record dell’Inter di Mancini non è più utopia (l’Inter si fermò a 17) anche se il vero obbiettivo è quello di arrivare allo scontro diretto con il Napoli in corsia di sorpasso. Allegri ha ritrovato anche Morata, lo spagnolo nello scorso campionato si era svegliato proprio in questo periodo, per la gioia dei tifosi.

Voto 8 al Milan:

Il Milan fa suo il derby di Milano con un secco 3-0. Questa è una vittoria tutta di Mihajlovic che ha messo in campo una formazione agguerrita e ordinata ( a differenza dell’Inter) il risultato alla fine è forse troppo generoso ma poco importa. I rossoneri sono rientrati nella corsa all’Europa League, anche se Mihajlovic in fondo ci spera ancora in un piazzamento Champions.

Voto 7 all’addio del Tanque:

El tanque (f.i.)
El tanque (f.i.)

Denis lascia l’Atalanta e il calcio italiano, fa ritorno nella sua Argentina sponda Independiente. Denis lascia con un gol al Sassuolo, rete arrivata dopo un rigore fallito, forse è giusto così per un attaccante che ha sempre dovuto lottare in campo per affermarsi. Denis è uno che fa innamorare, perché in campo ci ha sempre messo l’anima, le sue esultanze dopo il gol sono il chiaro sentore di un giocatore che vive la partita a 360°, imparino da lui le varie “superstar” del calcio. Arrivederci Tanque.

Voto 6 al tacco di El shaarawy:

Si ripresenta in Italia con un gol di tacco il faraone, una perla che ricorda un po’ i  colpi dei vari Zola e Ibrahimovic . El Shaarawy ha talento, tanto talento, lo ha dimostrato a sprazzi con la maglia del Milan; adesso ha una grande opportunità nella capitale, Conte è avvisato, il faraone è tornato.

Voto 5 alla Lazio:

La Lazio ci ricasca, ancora una volta l’aquila biancoceleste non spicca il volo, eppure la Lazio ha giocato per gran parte della gara in superiorità numerica, superiorità che però in campo non si è vista. Pioli allunga così la striscia di risultati positivi, ma mastica amaro, una vittoria in friuli avrebbe definitivamente rilanciato la Lazio nella lotta per l’Europa.

Voto 4 a Mauro Icardi:

Il grande escluso del derby, tutti ma proprio tutti sono concordi al momento della lettura delle formazioni: Mancini ha sbagliato, il capitano non può stare fuori. Il momento per Icardi alla fine è arrivato, subito in palla conquista prima un giallo e poi un rigore, l’occasione giusta per zittire l’allenatore e per caricarsi l’Inter sulle spalle. Il palo ha però svegliato tutti, un risveglio brusco, forse alla fine Icardi avrà pensato che sarebbe stato meglio restare al calduccio in panchina.

Voto 3 al Torino:

Non sfonda il toro di Ventura in casa contro il fanalino di coda Verona. La partita è stata scialba, priva di occasioni, la più ghiotta (l’unica) è capitata tra i piedi di Martinez nel finale, clamorosamente cestinata. A fine partita i tifosi hanno fischiato, e forse non hanno tutti i torti, se non altro perché Ventura ha dimostrato in passato di poter far meglio con questi giocatori, e i tifosi ora lo pretendono.

Voto 2 all’esordio di Ranocchia:

L’esordio di Ranocchia con la maglia della Samp è da incubo, suo l’errore che ha spianato la strada per il 2-0 del Bologna. Doveva essere l’occasione giusta per rilanciarsi, ma a ben vedere c’è poco da rilanciare per un giocatore che dimostra sempre più di non saper gestire la pressione.

Voto 1 al gennaio dell’inter:

Con la sconfitta nel derby si chiude un gennaio nerissimo per i nerazzurri, passati in un battito di ali dal primo posto al quarto. L’Inter ha perso gran parte delle certezze conquistate nella prima parte del torneo, Mancini è  sul banco degli imputati, la sua creatura appare smarrita. Mercoledì in casa contro il Chievo non si può sbagliare, un risultato diverso dalla vittoria potrebbe far naufragare anzitempo il progetto di gloria del mancio.

Vincenzo Torino