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Fonte internet

Voto 10 al duello di testa:

Benji Price (f.i.)
Benji Price (f.i.)

Il Napoli chiama, la Juve risponde. Entusiasmante il botta e risposta tra le due squadre che al momento si contendono le prime due piazze della classifica di A. Ancora una volta si rinnova il duello tra Nord e Sud, una sfida eterna che si ripropone in campo dopo anni di “battaglie” extra-calcistiche. I romantici sperano in un lieto fine per il Napoli di Sarri, ormai è più di un decennio che il tricolore è di casa in terra settentrionale, che sia questo l’anno giusto per riportarlo nel meridione?

Voto 9 alla rincarnazione di Benji  Price:

Handanovic non finisce di stupire, a Bergamo contro l’Atalanta ha sfoderato una serie di parate al limite del reale, parate che riportano al mondo di Holly e Benji, dove ogni gesto calcistico sembrava possibile. L’Inter l’ha blindato con un rinnovo in questi giorni, rinnovo assolutamente meritato per il Benji Price del nostro campionato.

Voto 8 alla prima gioia di Mbakogu:

Finalmente è arrivato il primo gol per Mbakogu che ha dovuto attendere la prima di ritorno per poter gioire, l’attaccante del Carpi dopo il gol si è quasi sciolto in un pianto di commozione, apparendo visibilmente emozionato; scene del genere ci fanno capire che il calcio ha conservato quella giusta dose di emozione che è alla base di ogni gioco. Per inciso il gol è risultato fondamentale per la squadra emiliana che ha riportato tre punti preziosissimi nella corsa alla salvezza.

Voto 7 al Milan:

Colpo grosso per i diavoli rossi, battuta la Fiorentina a S.Siro con un 2-0 secco che non lascia spazio ad alcuna polemica. Mihajlovic nel post-gara ha dichiarato che solo la Juve e il Napoli hanno qualcosa in più del Milan, il tecnico avrà tutto il girone di ritorno per dimostrarlo.

Voto 6  al ritorno di Ciro Immobile:

Il figliol prodigo è finalmente tornato in patria, precisamente in quel Torino che lo ha consegnato al grande palcoscenico europeo appena un anno fa. Immobile ha bagnato il suo nuovo esordio con un gol su rigore, gol che gli regala nuovamente fiducia, l’obiettivo è noto a tutti: Europei 2016.

Voto 5 all’Inter:

Luciano Spalletti (f.i.)
Luciano Spalletti (f.i.)

Non c’è riscatto per l’Inter di Mancini che dopo lo stop con il Sassuolo raccoglie appena un punto a Bergamo. Pareggio che tra l’altro sta stretto all’Atalanta che ha avuto diverse palle gol nell’arco della gara; l’Inter invece ha creato poco e ancora una volta ha mostrato tutti i propri limiti negli ultimi undici metri.

Voto 4 alla prima di Spalletti:

Non è bastato l’arrivo di Spalletti alla Roma per risorgere, contro il Verona ultimo in classifica è arrivato solo un punto che l’allontana ancor di più dalla testa della classifica. Il tecnico avrà molto lavoro da fare, in fondo è stato chiamato per questo, il tempo però scarseggia c’è bisogno sin da subito di risultati per non archiviare questa stagione nella cartella dei fallimenti.

Voto 3 al Palermo:

Il Palermo esce da Marassi con quattro gol al passivo, i siciliani ancora scossi per la nuova turbolenza in panchina non hanno mai dato segni di vita. L’argentino Schelotto come è noto è il nuovo allenatore dei rosanero, una rivoluzione tutta argentina voluta dal presidente Zamparini. Occhio però che tra una rivoluzione e l’altra si rischia di capitolare in B.

Voto 2 alla Samp di Montella:

Nuovo stop per la Samp di Montella che proprio non riesce ad uscire dal tunnel, la crisi è soprattutto nei risultati, il gioco non è neanche male però i blucerchiati sono poco concreti. Contro il Carpi Cassano e compagni hanno avuto diverse occasioni per vincere la gara, invece alla fine ne sono usciti beffati. I 23 punti in classifica non preoccupano ancora l’ambiente, la zona retrocessione è lontana, magra consolazione per i tifosi che ambivano a ben altri palcoscenici.

Voto 1 alla sterile polemica di Conte :

Conte è una furia, in settimana si è scagliato contro le società di A che hanno fatto di tutto per “boicottare” gli stage della nazionale. La polemica è sterile perché lo stesso Conte sa che in periodo di coppe e campionato è deleterio per le grandi squadre consegnare i propri campioni, di certo anche lui si sarebbe comportato cosi se fosse stato ancora dall’altra parte del “fiume”. Servirebbe un briciolo di ipocrisia in meno da parte di tutte le parti in causa, se non altra per rispetto della gente, non ci dimentichiamo che il calcio appartiene a loro.

Vincenzo Torino