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fonte internet

Voto 10 alla befana delle big:

Lorenzo Insigne (f.i.)
Lorenzo Insigne (f.i.)

Mai “calza” fu più dolce per le big del nostro campionato, vincono tutte li in vetta e la situazione resta quanto mai in bilico. Di solito l’avvio dopo la sosta natalizia regala sempre qualche sorpresa, non questa volta, vincere per le prime della classe era fondamentale, rimandato al prossimo anno l’appuntamento con il carbone.

Voto 9 al genio di Insigne:

Nel gol di Insigne c’è di tutto: genio, intuito, tecnica e tanto altro. Insigne è cresciuto rispetto allo scorso campionato, ora appare maturo, ma forse lo è proprio diventato. Adesso si dovrà soltanto risolvere la controversia con il Ct Conte, parliamoci chiaro, l’Italia intera ha bisogno di Lorenzo ai prossimi Europei.

Voto 8 alla favorita di Palermo:

Il pubblico di Palermo si dimostra sportivo, infatti al momento dell’uscita dal campo di Ilicic ci sono stati solo applausi, e pensare che lo sloveno ha rifilato una doppietta alla sua ex squadra. Scene del genere sono rare, anzi rarissime nel nostro campionato, l’applauso quindi non va solo al giocatore ma anche ai siciliani che ci hanno regalato un grande esempio di  sportività.

Voto 7 al bomber part-time:

Simone Pepe (f.i.)
Simone Pepe (f.i.)

Zaza in questa Juve è più che una certezza, entra e segna, una scena che praticamente si verifica ogni qual volta che l’attaccante viene chiamato in causa da Allegri. Impressionante il rapporto gol segnati/ minuti giocati (quasi 1 gol ogni 60’) forse il tecnico juventino dovrebbe ritagliargli uno spazio più grande, i numeri parlano chiaro.

Voto 6 alla gol-line:

L’avevamo chiamata a gran voce negli scorsi anni, la famosa tecnologia in campo ha finalmente mostrato la sua utilità in quel di Verona; il gol su punizione segnato da Pepe era praticamente impossibile da vedere con l’occhio umano, ci ha pensato l’occhio di falco. Il risultato è però duplice, innanzitutto si è convalidato un gol valido, e poi ci siamo risparmiati tutte le polemiche nel post gara, mica male.

Voto 5 alla Roma incerottata:

La Roma che ha pareggiato a Verona con il Chievo ha più di una scusante, basti pensare che tutto il centrocampo titolare era fuori, quindi il pareggio ci può anche stare per Garcia che però nel prossimo turno contro il Milan dovrà per forza vincere. Le quattro davanti viaggiano a ritmo spedito, se la Roma non vorrà perdere il treno scudetto/champions dovrà iniziare a correre in questo 2016.

Voto 4 alla papera di Consigli:

Errori così capitano poche volte nell’arco di un campionato, quando capitano si pensa inevitabilmente ai replay della sera della giallappa’s band, fortuna per Consigli che il format è stato cancellato da un po’, altrimenti ci saremmo fatti delle grosse risate, noi però, lui di certo no.

Voto 3 al passo indietro della Lazio:

La vittoria di Milano contro la Lazio aveva fatto ben sperare i tifosi, evidentemente quella vittoria è arrivata più per demeriti dell’Inter che per merito della Lazio. I biancocelesti sono scesi in campo senza tante idee contro il Carpi, gli emiliani non hanno nemmeno dovuto faticare più di tanto per strappare un punto all’olimpico.

Voto 2 al Milan:

Befana da dimenticare per il Milan e per Mihajilovic, altra sconfitta in casa e altra bordata di fischi, la contestazione però questa volta non è stata indirizzata solo ai giocatori e al tecnico, ma anche e soprattutto a Galliani, a lui gli si imputa il fatto di non aver saputo rinnovare la squadra in questi anni, come dare torto ai tifosi?

Voto 1 al caos di Palermo:

Esonerato Ballardi, torna Iachini, anzi no resta Ballardini; questo non è uno scioglilingua ma è la situazione che si è creata negli uffici di Zamparini dopo la sconfitta del Palermo contro la Fiorentina. In tutto questo caos pagano come sempre i tifosi, che sono ancora una volta chiamati a sopportare l’uragano Zamparini.

Vincenzo Torino