CONDIVIDI
(fonte internet)

Voto 10 a Di Francesco.

DI francesco (f.i.)
DI francesco (f.i.)

Qui comando io, parola di Di Francesco. Il tecnico dopo la bella prova di Marassi, ha spiegato ai giornalisti che la storia del Sassuolo è cambiata due anni fa, in seguito al suo esonero con conseguente dietrofront della società poche settimane dopo; da li Di Francesco si è imposto, e a modo suo gli emiliani sono diventati una fantastica realtà.

Voto 9 a Mattia Destro:

Criticato ad inizio anno, Destro sembra ora rinato, la cura Donadoni ha dato i suoi frutti. Al di là dei due gol rifilati al Napoli, stupisci la mole di movimento che Destro produce in partita, l’attaccante visto nella gestione Rossi è solo un lontano ricordo. Parlare di nazionale in questo momento potrebbe essere un azzardo, però con queste prestazioni  Conte dovrà per forza di cose tener conto di lui.

Voto 8 a Ljajic:

Ecco un altro giocatore trasformato, arrivato in sordina alla corte di Mancini, adesso il giovane serbo si sta prendendo tutti gli applausi del caso. Contro il Genoa è arrivata un’altra prova positiva, il gol non è di certo dei più belli fatti in carriera ma vale tre punti, conta questo.

Voto 7 alla ripartenza viola:

Torna il sereno in casa viola dopo le ultime deludenti prestazioni, tre gol all’Udinese e vittoria ritrovata. Sousa ha forse capito che non può permettersi di fare molto turnover con questa rosa, i due pareggi precedenti lo hanno dimostrato; Kalinic è inamovibile, dispiace per Pepito Rossi ma quando gioca il croato la “giostra” gira che una meraviglia. Con questa vittoria i toscani ritornano al secondo posto in classifica e domenica i viola faranno visita alla Juve, vincere lì darebbe un segnale scudetto a tutte le altre pretendenti.

Voto 6 all’Atalanta e all’Empoli:

Mattia Destro (f.i.)
Mattia Destro (f.i.)

L’Atalanta si è abituata alle zone alte di classifica, i 24 punti conquistai dalla Dea sono il frutto di tanto lavoro, Reja ha costruito una squadra gagliarda che in casa fa sempre la partita. Basta uno squillo all’Empoli per uscire con i tre punti da Verona, Giampaolo ha già messo in “cantina” 21 punti e siamo solo ad inizio dicembre.

Voto 5 al passo falso del Napoli:

L’euforia nello spogliatoio dopo il primo posto conquistato contro l’Inter, ha forse deconcentrato gli azzurri che sbagliano completamente l’approccio alla gara di Bologna. La reazione finale e i gol del pipita hanno addolcito un po’ la delusione, una partita storta può sicuramente capitare, ora però bisogna subito dimenticare e ripartite. Domenica c’è Napoli-Roma, una partita che per storia e tradizione non può essere come tutte le altre.

Voto 4 al Milan:

Prova incolore del Milan in quel di Modena, scialbo 0-0 contro il Carpi che con Castori sta ritrovando timidamente una propria identità. Mihajilovic prima della partita si era detto stupito del poco entusiasmo intorno alla sua squadra, si sarà decisamente ricreduto al triplice fischio.

Voto 3 a Migliaccio:

Il rosso rimediato da Migliaccio se non ha stabilito un record ci è andato vicino, il centrocampista dell’Atalanta ci ha messo meno di 40’’ per tornare negli spogliatoi, per la serie: vado, spacco e torno.

Voto 2 alla Lazio:

Parlare ancora di crisi sarebbe sbagliato, la Lazio è definitivamente affondata contro la Juve. I laziali non hanno una precisa identità, non hanno carattere, il solo Klose prova con orgoglio a tirare la “carretta” ma non basta. I tifosi speravano in un’annata decisamente diversa, ma già in estate si era visto l’andazzo, Lotito non ha saputo (ma forse non ha voluto) rinforzare la squadra dopo l’ottimo campionato passato, i risultati di questo sono sotto gli occhi di tutti.

Voto 1 agli esoneri facili e inutili:

L’abitudine dell’esonero facile è tutta italiana, alcune volte questa abitudine paga altre volte no. Zamparini è il guru degli esoneri, ma questa volta ha forse sbagliato tutto, Iachini non era il vero problema di questa squadra, infatti si parla già di un suo rientro in terra di Sicilia. Ferrero ha esonerato Zenga qualche settimana fa, al suo posto sono arrivati Montella e tre sconfitte consecutive; l’esonero non sempre può risolvere i problemi, vallo a far capire ai “nostri” presidenti.

Vincenzo Torino