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fonte internet

Voto 10 ai Re di Napoli:

I Re di Napoli (f.i.)
I Re di Napoli (f.i.)

Higuain e Reina da ieri sono i nuovi Re di Napoli. Il pipita vince a mani basse il duello contro l’argentino interista Icardi, Higuain è uno spettacolo in campo, tecnica e rapacità sono fuse insieme, doti che il vecchio capocannoniere della A si sogna; Reina con una parata eccezionale nel finale ha blindato risultato e primato, sicuramente lo spagnolo è uno dei punti di forza di questo nuovo Napoli.

Voto 9 al Milan di Niang:

Niang è il volto nuovo di questo Milan, il francese già nel precampionato si era dimostrato utile al sistema di gioco di Mihajlovic, poi complice un infortunio è sparito dai campi per un po’; adesso che è tornato, questo Milan non può fare a meno di lui, e la doppietta contro la Samp lo dimostra.

Voto 8 alla reazione nerazzurra:

Ci sono sconfitte che a volte valgono più di una vittoria, quella di Napoli è una sconfitta dolorosa per l’Inter, ma utilissima per il futuro. Mancini può gongolare per la reazione dei suoi, in dieci contro undici si è sfiorato il pari in più di un occasione. Adesso il tecnico dovrà essere bravo a trasformare questa sconfitta in energia positiva per il futuro.

Voto 7 a Max Allegri:

Allegri ci è riuscito, la Juve sottotraccia è tornata, Palermo ne è la dimostrazione. Tutti dovranno fare i conti con questa Juve, una squadra sicuramente diversa rispetto a quella del double e della finale scudetto, ma non per questo meno forte. Allegri è stato bravo a tirare fuori il meglio dai suoi uomini, alcuni li ha aspettati (vedi Mandzukic) altri li ha esaltati (Dybala su tutti), bravo Max.

Voto 6 alla prima di Castori:

Dopo tanta sofferenza, dopo tutta la polvere ingoiata, Castori può finalmente esultare. La vittoria di Genoa è tutta di Castori che si merita questa soddisfazione, amato, odiato e di nuovo amato, tutto nel giro di poche settimane. Difficilmente questa vittoria rappresenterà una svolta, ma almeno adesso il Carpi potrà andare in campo con un pizzico di fiducia in più.

Voto 5 al mezzo passo falso della Viola:

Doveva essere il trampolino di lancio in attesa di Napoli-Inter, invece la Fiorentina è inciampata a Reggio Emilia contro il Sassuolo; secondo pareggio di fila e vetta della classifica sfuggita ancora. Discutibile la scelta di Sousa in avvio di gara, preferire questo Rossi per un Kalinic in formissima non è stata una scelta felice.

Voto 4 all’addio di Mandorlini:

Mandorlini (f.i.)
Mandorlini (f.i.)

Dopo 14 giornate senza vittorie, a Verona è saltato il tecnico Mandorlini, la scelta del Ds Bigon non è stata di certo semplice, Mandorlini sedeva su quella panchina da ben 5 anni, una rarità nel nostro bel paese. Adesso chi siederà su quella panchina avrà un compito difficile, quasi impossibile: salvare il Verona da una retrocessione vicina.

Voto 3 alla Lazio:

Questa Lazio proprio non riesce ad uscire dal tunnel, contro l’Empoli è arrivata un’altra sconfitta, immeritata si, ma sempre di sconfitta si parla. Il ruolino di marcia per i biancocelesti è da retrocessione nelle ultime giornate, questo però non giustifica lo striscione apparso nella curva della Lazio, le minacce ai giocatori di certo non aiuteranno la squadra.

Voto 2 ai gomiti alti:

Il gomito alto di solito si vede il venerdì nei bar al centro, evidentemente Rafael e Pavoletti hanno confuso i giorni. Al di là dell’ironia, non hanno giustificazioni i due giocatori, che a chilometri di distanza hanno commesso la stessa ingenuità (entrambi espulsi per una gomitata), lasciando il conto da pagare alla propria squadra.

Voto 1 a Garcia:

Dopo la scoppola di coppa contro il Barcellona, ci si aspettava una pronta reazione per la Roma, invece l’Atalanta è venuta a banchettare all’Olimpico, lasciando Garcia nei guai. Il tecnico ora è a rischio, la società si dice ancora fiduciosa, ma siamo certi che questa è solo una fiducia a tempo, anche perché la città già vuole la “testa ” del tecnico.

Vincenzo Torino