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fonte internet

Voto 10 al primato solitario:

Ritorno al gol per Biabiany (f.i.)
Ritorno al gol per Biabiany (f.i.)

Era il 2009, in panchina c’era Josè Mourinho e in campo i campioni del triplete nerazzurro, sono passati sei anni e l’Inter dopo la gloria passata è tornata la prima della classe in solitaria. Il Frosinone è stato spazzato via con un sonoro 4-0, il gioco d’attacco almeno per una notte ha deliziato i tifosi, adesso i nerazzurri si presenteranno all’appuntamento del San Paolo con qualche certezza in più, obiettivo numero uno: fermare Higuain.

Voto 9 al Napoli di Verona:

Vincere in casa del Verona non era affatto facile, alla vigilia ci si aspettava un Verona chiuso in difesa, cosi è stato. Tanto per cambiare l’equilibrio è stato rotto dal sempre più continuo Lorenzo Insigne, Higuain ha chiuso poi i giochi. Lunedì sera ci sarà una ghiotta occasione contro l’Inter, una vittoria per sognare, una vittoria per lo scudetto.

Voto 8 al tris della Juve :

La Juve infila il terzo successo consecutivo, lo squillo di Dybala è valso i tre punti per i bianconeri, la classifica ora è quanto meno degna per una squadra con il blasone della Juve. Il talismano Marchisio conferma che con lui in campo la Juve  ottiene spesso la vittoria, e a dire la verità ne beneficia anche il gioco, con lui in campo anche Pogba è un altro giocatore. Da qui a natale Allegri proverà a rientrare nella corsa scudetto, difficile ma non impossibile.

Voto 7 al finale Thrilling di Genoa:

Succede tutto in pochi istanti, dalla gioia per il pareggio al 94’ di Acerbi per il Sassuolo, si è passati  un minuto dopo al gol da tre punti di Pavoletti. Il Genoa in questa stagione ci ha abituato al finale thrilling, evidentemente Gasperini è amante del genere.

Voto 6 al ritorno del Toro:

Il Torino nel freddo di Bergamo torna al successo, Ventura può così festeggiare il rinnovo di contratto nella maniera migliore; rinnovo che tra l’altro è arrivato dopo alcune prestazioni sottotono, segnale di totale fiducia da parte del presidente Cairo.

Voto 5 alla prima di Montella:

Il ritorno di Vincenzo Montella con la Sampdoria non è stato dei più felici, sconfitta alla prima, in casa dei bianconeri di Udine. Montella ha portato a Genoa subito il suo credo, gioco propositivo e tanto possesso palla,  stravolto totalmente il gioco di Zenga, che si affidava più ai lanci lunghi e alla fantasia del duo Eder-Muriel davanti. La prima gara è ormai in archivio, dalla prossima Montella dovrà iniziare a fare punti, i buoni propositi non bastano.

Voto 4 al solito Berardi:

Ancora una volta Berardi ci casca, ancora una volta espulso, sempre per un fallo di reazione. Questo ragazzo ha talento, tanto talento, ma fino a quando avrà queste reazioni spropositate in campo non farà mai il fatidico salto di qualità. Berardi avrà almeno tre giornate di squalifica, tre settimane quindi per riflettere e migliorare, il talento c’è, manca la testa.

Voto 3 alla crisi Laziale:

Il pareggio contro il Palermo prolunga ancora la crisi laziale, tra l’altro il pari è arrivato soltanto su rigore. L’aria è tesa a Roma, gli inviati da bordocampo raccontano di un battibecco tra il vice di Pioli e alcuni giocatori,  sintomo che il “giocattolo” laziale si è definitivamente rotto.

Voto 2 al pantano di Bologna:

Tribuna Monte Mario (f.i.)
Tribuna Monte Mario (f.i.)

Quello che è andato in scena nel pantano di Bologna non è di certo calcio, la Roma e Garcia alla fine del match si sono giustamente lamentati con l’arbitro. Evidentemente con i calendari così serrati non è semplice rinviare una partita, questa volta però andava fatto.

Voto 1 al terrore sugli spalti:

Attimi di paura in tribuna Monte Mario, uno zainetto lasciato sul sediolino come segnaposto ha suscitato il terrore sugli spalti; la polizia in pochi minuti è risalita al proprietario dello zaino, un papà che aveva solo accompagnato la figlia in bagno. Potrebbe sembrare un episodio banale, di secondo piano, ma non lo è, inconsciamente abbiamo paura, ci guardiamo in giro con diffidenza e non siamo sereni. L’unico modo per vincere la paura è combattendola, episodi come quelli di Roma capiteranno ancora, non bisogna però fermarsi, riempiamo sempre gli stadi (così come i teatri,musei e centri di città), solo così usciremo dal tunnel della paura.

Vincenzo Torino