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Voto 10 all’alta classifica:

(fonte internet)
(fonte internet)

Un campionato così equilibrato non si vedeva da tantissimo tempo, le prime cinque della classe sono tutte racchiuse in due punti, solo la Roma con la vittoria di Firenze guarda le altre dalla punta più alta del “monte”. In questo momento l’equilibrio potrebbe essere rotto solo dal crollo di una delle pretendenti, “schiacciasassi”  non ce ne sono, tutti possono sognare grandi traguardi.

Voto 9 a Paulo Dybala:

Dybala dopo le tante chiacchiere di questa settimana (vedi critiche ad Allegri da parte di Zamparini) mette in campo tutto il suo talento e sforna una prestazione d’autore con gol, assist e rigore procurato. Adesso Allegri dovrà trovargli un posto fisso nello scacchiere, un talento così non può “marcire” in panchina.

Voto 8 a Salah:

L’egiziano dopo il gol all’Artemio Franchi aveva tutti i motivi per esultare, invece non lo ha fatto, dopo aver ingoiato tanti insulti e minacce ha risposto da campione sul campo, senza strafare, con grande pacatezza. Molti al suo posto starebbero ancora esultando, tipo Tardelli nella finale mondiale con la Germania, per la cronaca il gol è di pregevole fattura.

Voto  7 alla vittoria di Verona:

Sarri sfata anche il tabù Chievo Verona  da sempre osso duro del Napoli, la firma sulla vittoria porta sempre il nome di Higuain, l’argentino con Sarri ha trovato  una continuità spaventosa sotto porta. Il Napoli con questa vittoria ha ridotto il gap con le prime della classe annullando la brutta partenza in campionato, adesso viene il bello.

Voto 6 al Milan:

Voto di fiducia per il Milan che in 10 contro il Sassuolo ha faticato tantissimo, la zuccata di Luiz Adriano ha ridato ossigeno a tutto l’ambiente che faticava a respirare nel clima della contestazione. Mihajlovic forse per distogliere l’attenzione da se stesso ha lanciato nella mischia il giovane portiere Donnarumma, che  era leggermente fuori posizione sulla punizione di Berardi, ma ha solo 16 anni gli si può perdonare.

Voto 5 alla Fiorentina:

Bella ma poco efficace, tanto possesso palla ma poche occasioni da gol, questa la Fiorentina scesa in campo contro la Roma. Specchiarsi è bello, soprattutto quando si vede un qualcosa di gradevole, ma la viola con la Roma ha abusato di questo finendo nel vortice del narcisismo.

Voto  4 all’Inter di Palermo:

L’Inter “buca” anche la trasferta di Palermo, e per la quarta volta consecutiva rimanda l’appuntamento con la vittoria. Primo tempo sterile per i nerazzurri, solo l’ingresso nella seconda frazione di gara del francese Biabiany ha scosso la squadra, la carambola di Gilardino ha però sancito il pari finale. L’Inter può e deve fare di più, la squadra è solida in difesa, forse anche troppo, la conseguenza è la sterilità in attacco, serve più spregiudicatezza.

Voto 3 al Genoa:

Pessima prestazione per il Genoa nell’anticipo pomeridiano del sabato. Contro l’Empoli i genoani hanno offerto il fianco ai toscani, quasi ad aspettare la sconfitta che inevitabilmente è arrivata. I dieci punti in classifica sono un campanello d’allarme per Gasperini, la zona retrocessione è molto vicina.

Voto 2 al Verona:

Altre quattro sberle per il Verona di Mandorlini sempre più in bilico, il suo Verona è ultimo in classifica. Senza il faro Toni il Verona non sa più vincere, Pazzini doveva sostituirlo degnamente e invece anche lui è scivolato nel “pantano” insieme alla squadra. Contro la Fiorentina nel turno infrasettimanale potrebbe essere una partita da dentro o fuori per il tecnico, l’avversario non è però di quelli semplici d’affrontare.

Voto 1 ad Icardi:

Il capitano dell’Inter vive un momento nero, è vero i compagni gli offrono poche palle giocabili sotto porta e lui ne risente, ma i grandi campioni vanno  a cercare la soluzione anche quando non c’è. Icardi è un fantasma in campo, ci si ricorda di lui solo quando segna, non è assolutamente un attaccante “totale” alla Ibrahimovic.  l’Inter su di lui ha riposto tante speranze che al momento non sono state ripagate; Icardi dovrà dimostrare nelle prossime partite la sua vera identità, buon giocatore o fuoriclasse? Il campo ci dirà.

Vincenzo Torino