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Incredibile quanto avvenuto ieri sera allo Juventus Stadium, in occasione del posticipo serale delle 18 tra Juventus Roma.

La gara era stata fomentata sia dalle società che dai tifosi, che hanno visto nel match un’ottima occasione per dare un segnale forte su chi fosse destinato ad essere protagonista del campionato.

Sono le 18: pronti, partenza, VIA! La Juve inizia il match pressando a tutto campo, chiudendo ogni spazio di manovra alla Roma ma la partita è destinata ad infiammarsi più di quanto non sia lecito pensare. Siamo al 26simo minuto quando Pirlo batte una punizione che si infrange sulla barriera, l’arbitro Rocchi vede un tocco di col braccio di Maicon e fischia calcio di rigore in favore della Juventus. Tevez va sul dischetto e trafigge Skorupski con il goal che vale l’1-0 dei bianconeri. Il replay evidenzia che il tocco con la mano c’è, ma non all’interno dell’area. Molti dubbi sulla decisione di Rocchi, che decide inoltre di allontanare il tecnico della Roma, Rudi Garcia, per proteste reiterate per il rigore concesso, ma questa non sarà l’ultima gaffe del fischietto toscano.

Passano sì e no cinque minuti e la storia si ripete, a maglie invertite. Punizione per la Roma battuta da Pjanic, l’arbitro vede una trattenuta in area molto dubbia di Lichtsteiner su Totti e stavolta il rigore è per i giallorossi. Va lo stesso capitano della Roma a battere il rigore, siglando così il goal dell’1-1. La partita inizia a farsi nervosa, e cominciano a fioccare i cartellini gialli (basti pensare che il match terminerà con sette ammonizioni e due espulsioni).

La Juve subisce il contraccolpo psicologico e la Roma si impadronisce dal campo, soprattutto con un paio di accelerazioni di Gervinho che bruciano l’uruguayano Caceres (tanto da causargli uno stiramento, costringendo Allegri a sostituirlo con Ogbonna nella ripresa).

Proprio dai piedi dell’ivoriano partirà l’azione che porterà all’1-2 firmato da Iturbe, il quale trafigge Buffon dopo un’uscita abbastanza incerta.

Allo scadere del primo tempo, Naingollan va in scivolata su Pogba. Il francese va a terra, e Rocchi fischia il terzo calcio di rigore della serata. Anche qui il direttore di gara sbaglia grossolanamente la propria interpretazione, dato che Naingollan aveva compiuto fallo sì, ma anche in questo caso fuori area.

Ancora una volta va Tevez sul dischetto, e la Juva riacciuffa i giallorossi, riportando il risultato sul 2-2.

La gara si fa sempre più avvincente, entrambe le squadre vogliono i tre punti. La situazione verrà sbloccata da Bonucci all’86simo su palla respinta da calcio d’angolo, che il difensore juventino catapulta in rete con una forza inaudita. Fin qui nulla di stran0, se non fosse che al momento del tiro del difensore bianconero, c’era un fuorigioco attivo di Vidal che, nonostante non abbia deviato/toccato la palla, copriva la visuale del portiere da posizione irregolare.

Parapiglia nel finale tra Morata e Manolas che arrivano ad una colluttazione a livello fisico tanto da costare l’espulsione per entrambi i giocatori.

L’arbitro fischia la fine della partita e parte la prevedibile scia di polemiche.

A dare il via ci pensa Francesco Totti, intervistato da Sky Sport nel post-partita, che ha dichiarato: “La Juve dovrebbe fare un campionato a parte perché, o con le buone o con le cattive, le vincono sempre. Stasera parlano le immagini e tutta l’Italia lo sa, non sono l’unico a muovere certe accuse. Tutti i gol della Juve erano da annullare. Il problema è che se parlo io mi squalificano, perciò è meglio se parlate voi. Noi ci alleniamo ogni settimana per vincere, perdere a causa di errori arbitrali è frustrante e ci fa rabbia. La Juve è una squadra formidabile, non ha bisogno di certi aiuti”.

Le dichiarazioni del numero 10 giallorosso hanno particolarmente indispettito Beppe Marotta, ad della Juventus, che evidenzia: “Quello che ha dichiarato Totti non è accettabile. Ho grande rispetto per il campione e comprendo la sua amarezza, ma non è accettabile quello che ha detto. Ricordo che la Juve ha pagato per colpe non sue e che le sono stati sottratti due scudetti vinti meritatamente sul campo”.

Anche il direttore generale Sabatini segue la scia del capitano giallorosso: “I tre gol della Juve erano irregolari. I due rigori non c’erano e il gol di Bonucci, bellissimo per altro, era da annullare per una posizione di fuorigioco influente di un giocatore della Juve. La prestazione non è stata di altissimo rango tecnico perché il nervosismo ha cambiato il match. Noi usciamo da qui a testa alta, soddisfatti della prestazione ma con tre punti da recuperare”.

Il dibattito tra le due società è ancora in corso, come dimostra il tweet della moglie di Andrea Agnelli: “Spero che Totti se ne vada e che giochi nel suo campionato”.

Sembra che le ruggini tra i club siano destinate a persistere, e intanto è partita la guerra tra i tifosi giallorossi e quelli juventini, con le rispettive accuse di “Calciopoli 2.0” e “invidia da eterni secondi”.

Le voci sono destinate a restare tali, sarà il campo a dare il proprio verdetto.

Davide Schepis