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Serie A

Il Mondiale in Brasile è terminato, e le squadre sono pronte a ripartire in vista della prossima stagione di Serie A.

La competizione Intercontinentale ha lasciato strascichi più o meno vistosi sui calciatori del nostro campionato: in particolare c’è da segnalare il flop degli italiani (Darmian probabilmente l’unico a “salvarsi”), con le aspre critiche mosse nei confronti dei singoli (Balotelli in primo piano) e la scarsa coesione di un gruppo che ha dimostrato di non poter affrontare sfide di questa portata.

Giocatori, tifosi e società italiane vogliono lasciarsi alle spalle questo tonfo, che ha rievocato i fantasmi di Sud-Africa 2010, e si comincia a fare il punto per la stagione che verrà.

Partiamo proprio dalla protagonista dello scorso campionato, la Juventus, campione in carica, che ha subito un improvviso scossone interno con l’addio di Antonio Conte e l’arrivo del non amatissimo Massimiliano Allegri sulla panchina più titolata d’Italia; una scelta che ha suscitato non poco l’ira dei tifosi bianconeri. I motivi della separazione non sono stati resi noti, ma non è difficile intuire che la causa sia attribuibile ad un calciomercato ritenuto di scarso livello da parte dell’allenatore salentino. La Juve riparte comunque con molte delle certezze che le hanno permesso di dominare in serie A negli ultimi anni: il dg Giuseppe Marotta ha confermato ancora una volta la volontà di trattenere Vidal e Pogba sotto la Mole, a dispetto dell’interessamento delle big europee (Manchester Utd sul primo, Chelsea e PSG spingono per il secondo). Il tutto da sommare agli arrivi di Morata, Coman, Evra e Pereyra (per quest’ultimo manca solo l’ufficialità, ma c’è già l’accordo tra Juve ed Udinese). La Juventus ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi il quartoscudetto consecutivo, però sarà compito di Allegri saper valorizzare il gruppo e i nuovi innesti, per raggiungere questo traguardo.

Chi invece partirà con la consapevolezza di poter spodestare la Juventus sarà proprio la Roma, autrice di un campionato al di sopra di ogni più rosea aspettativa, con mister Rudi Garciatrascinatore dei giallorossi, che hanno chiuso lo scorso campionato a quota 85 punti (punteggio record nella storia dei capitolini). Il club non ha subito alcun ribaltone e ricomincerà il campionato proprio con lo stesso organico che ha chiuso la scorsa stagione, con innesti di valore quali Iturbe(protagonista della stagione scorsa con la maglia del Verona), Ashley Cole, Seydou Kéita e Salih Ucan; questi acquisti permetteranno all’allenatore giallorosso di avere un giusto mix di gioventù ed esperienza per affrontare al meglio la stagione che verrà, dato che la Roma si troverà stavolta impegnata anche sul fronte europeo.

La terza squadra a contendere lo scudetto a Juve e Roma sarà il Napoli di Rafa Benìtez, anche se c’è da sottolineare un certo gap tra i partenopei e le due squadre sopra citate. La rosa vanta nomi di spicco, ma già nella scorsa stagione è venuta a mancare quella continuità necessaria per ambire a vincere il tricolore. Il Napoli ad oggi si è dimostrato piuttosto statico sul fronte calciomercato, con i soli acquisti di Koulibaly e Michu; ma il ds Bigon sta trattando con il Bayer Leverkusen per Kramer, fresco campione del mondo con la Germania. La dirigenza tedesca chiede almeno 15 milioni, ma i vertici partenopei continuano ad offrirne 12, ed è probabile che si arrivi alla chiusura per 13,5 milioni più eventuali bonus legati al rendimento del giocatore. Sul fronte partenze c’è l’interessamento dell’Inter per Behrami, ed è ancora da stabilire il futuro di Edu Vargas, che deve convincere Benìtez ad integrarlo nel suo progetto.

La vera bagarre riguarderà la lotta per il terzo posto con Milan, Inter e Fiorentina candidate per un campionato da protagonista.

I rossoneri ripartono da un nome nuovo per la panchina: Pippo Inzaghi, un uomo che, da calciatore, ha scritto pagine indelebili nella storia del Milan, e che cercherà di replicare gli stessi successi adesso che si trova sulla panchina del “Diavolo”.

L’Inter comincerà invece la sua stagione perdendo il gruppo degli “eroi del Triplete”: J. Zanetti e Chivu (ritirati), D. Milito (tornato al Racing Avallaneda, club dove ha avviato la sua carriera da professionista), Cambiasso e Samuel (svincolati).

Nonostante l’avvento del magnate indonesiano Erick Thohìr, c’è da segnalare una ricostruzione della squadra piuttosto indecifrabile. I vertici nerazzurri hanno parlato più volte di voler seguire una “linea verde”, adottando una politica che potesse concedere maggiore spazio ai giovani, salvo poi tesserare il 33enne Vidic che andrà, con ogni probabilità, a togliere la maglia da titolare al giovaneRanocchia. L’Inter potrà comunque disporre del giovane M’Vila per aggiungere muscoli e cervello al centrocampo. Mazzarri sarà in grado di valorizzare questo giovane talento?

La Fiorentina di Vincenzo Montella ripartirà con la sua più grande qualità: la forza del gruppo. In casa viola scalpitano Giuseppe Rossi e Mario Gomez, vogliosi di mettersi in mostra a seguito delle esclusioni dalle rispettive nazionali. L’unico neo è la quasi sicura cessione di Cuadrado (si parla di un forte interessamento di Bayern Monaco e Barcellona). Per tranquillizzare i tifosi, la dirigenza viola sta trattando per Isla ed Armero come possibili sostituti del colombiano.

Molte sono ancora le incognite, il calciomercato terminerà il primo giorno di settembre e, fino ad allora, chissà che non arrivi il tanto sperato “top-player” per stravolgere le carte del campionato.

 

 

Davide Schepis