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Russo Hermes casagiove

A quest’ora, esattamente un mese fa, il calciatore stava recandosi ad effettuare la rifinitura, alla vigilia dell’ultima giornata. Tutti vorremmo che l’orologio si sia fermato quel pomeriggio.

Lo scorso 9 aprile l’Hermes Casagiove ha conquistato l’accesso al campionato di Eccellenza, per la prima volta nella propria storia. Un salto di categoria che il team giallorosso ha atteso per un’interminabile stagione, in seguito ad una lotta serrata che l’ha visto contendersi il primato con Sessana ed Ortese. Otto mesi di duelli incredibili, in un’altalena di emozioni che ha premiato la compagine del presidente Michele Corsale per la forza di volontà e quell’ambizione che non è naufragata neanche quando tutto sembrava oramai perso. Il 9 aprile 2014  è stata scritta una pagina storica del calcio casagiovese. L’undici guidato da Vincenzo Casaccio ha espugnato il campo sportivo di San Felice a Cancello con il punteggio di 0-2 ed ha ottenuto un traguardo incredibile. Tutti avrebbero voluto festeggiare in modo grandioso questo successo sportivo, ma purtroppo questo non è potuto succedere. La vigilia della gara fu infatti rovinata dall’incidente occorso a Giuseppe Feola, vittima di uno scontro frontale quando stava rientrando a casa al termine della rifinitura. Il calciatore, di proprietà del Real San Felice ma fino a dicembre tesserato dell’Hermes, è stato in coma irreversibile per tre giorni, prima di volare in cielo l’11 maggio. La disputa della gara e la conseguente vittoria del campionato sono stati vissuti in tono minore dall’intero ambiente dell’Hermes Casagiove, che non si riesce ancora a capacitare di coma possa essere avvenuta una tragica fatalità: la seconda nel giro di un anno e mezzo dopo la triste scomparsa di Giuseppe Russo. Per un mese esatto è stato indetto il silenzio giornalistico, al fine di commemorare un avvenimento che ha segnato tutti nel profondo del cuore. Tranne comunicazioni di servizio, il team giallorosso ha deciso di posticipare ogni articolo di acclamazione, di gioia, di felicità, in quanto la ferita è ancora aperta e non è sembrato giusto a nessuno giovarsi di un titolo sportivo, quando da poco non è presente più tra noi un nostro fratello. Da oggi il servizio a cura dei tifosi, addetti ai lavori e lettori riprenderà regolarmente e cercherà di svelarvi tanti aneddoti e tanti commenti di coloro che hanno reso possibile la scalata in Eccellenza. E’ stato scelto l’8 maggio per ritornare a scrivere, poiché verso quest’ora Giuseppe Feola si stava incamminando un mese fa in direzione di San Felice a Cancello, al fine di disputare l’ultima rifinitura della stagione. Tutti vorremmo che il tempo di fosse fermato lì, che quanto successo dopo sia stato solo frutto di un brutto sogno, che Giuseppe Feola non sia rimasto immischiato in quel terribile sinistro stradale e che ora sia in mezzo a noi a festeggiare. Purtroppo però la vita è crudele e tutto questo non è possibile. Tra le opzioni decise da Dio o dalla natura non v’è la possibilità di fermare il tempo, modificare il naturale corso degli episodi a proprio piacimento ed eliminare gli eventi drammatici. Però abbiamo un potere: quello di non dimenticare mai la bontà di un ragazzo generoso, che amava il calcio e che l’Hermes Casagiove ha avuto l’onore di veder indossare la propria casacca giallorossa.

DOMENICO VASTANTE

UFFICIO STAMPA F.C. HERMES CASAGIOVE