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Hermes casaccio

In continua evoluzione, senza fermarsi mai. L’Hermes Casagiove viaggia con il vento in poppa verso l’Eccellenza e non può essere certo il mezzo passo falso interno contro il Real San Felice a Cancello a distogliere lo sguardo del club giallorosso dalla meta ambita. Dopo sette vittorie consecutive in altrettante partite casalinghe, i Gagliardi della famiglia Corsale non hanno conquistato per la prima volta in stagione l’intero bottino davanti al proprio pubblico ma mantengono quella imbattibilità interna che negli ultimi tre anni è stata stravolta solo dalla Nerostellati Frattese. Un pareggio che brucia ancora per il modo in cui è arrivato in casa, un eurogoal di Sticco a dieci minuti dalla fine dopo che erano state sprecate diverse occasioni limpide per il raddoppio, e che sta spingendo Merola & soci a dare il massimo durante tutte le sedute di allenamento programmate nelle festività natalizie. Da sempre fido seguace della teoria secondo la quale i passi falsi siano utili ad acquistare maggiore esperienza, l’allenatore Vincenzo Casaccio ritorna sulla gara pareggiata all’ultima giornata del girone d’andata, usando un pizzico di ironia per smorzare l’amarezza in quel di Casagiove: “Abbiamo fatto il classico regalo di Natale. Non c’è spiegazione per una gara in cui il Real San Felice ha pareggiato senza aver fatto alcun tiro in porta, ovviamente mettendo da parte la prodezza di Luigi Sticco che da oltre 30 metri ha cacciato dal cilindro il fantomatico jolly e ci ha freddati a pochi minuti dalla conclusione. Il rammarico maggiore proviene non tanto da questo episodio, bensì dalle tante palle goal che abbiamo buttato all’aria, sia prima che dopo il vantaggio di Vincenzo Russo”. Un risultato di parità che, secondo il trainer di Marcianise, non rispecchia la prestazione della sua squadra: “Per come era stata preparata la gara durante la settimana, debbo dire che tutti gli elementi scesi in campo si sono espressi in maniera quasi impeccabile, mettendo alle corde gli avversari in vari frangenti del match. Ai miei atleti non posso addebitare alcuna colpa, se non quella di non aver messo in cassaforte la gara con il raddoppio”. Infine, ad una manciata di ore dalla fine del 2013, spetta a Casaccio tracciare un bilancio dell’annata: “Credo che il progetto Hermes sia in piena fase di crescita ed i miglioramenti fatti rispetto alla scorsa stagione testimoniano quanto sia ammirevole lo sforzo della famiglia Corsale. Peccato per la mancata ciliegina sulla torta (il primato solitario sfumato con il pareggio col Real San Felice) ma chiudiamo l’anno con il primo posto in tasca, seppur in coabitazione con l’Ortese. Ora stiamo ricaricando le batterie per regalarci e regalare al pianeta Hermes un 2014 emozionante”.

DOMENICO VASTANTE

UFFICIO STAMPA F.C. HERMES CASAGIOVE