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Hermes casaccio

Tanta delusione serpeggia nell’Hermes Casagiove, in virtù della sconfitta di sabato scorso a Sant’Arpino. Appena si parla di trasferta, la compagine giallorossa guidata dalla famiglia Corsale si smarrisce e non riesce a concretizzare le stesse prestazioni casalinghe. Al “Ludi Atellani”  è stata subita la terza sconfitta stagionale, dopo le precedenti debacle di Orta di Atella e Nola, ma non è stata persa la testa della classifica per effetto del pari nel big match tra Sessana ed Ortese. E’ questa l’unica nota positiva di un altro sabato da dimenticare, che Merola&soci non hanno più intenzione di ripetere. Passando al lato statistico è semplice intuire quanto sia diverso il rendimento del club tra le mura amiche da quando invece si gioca fuori casa. Al “Comunale” di Piazza d’Armi, i giallorossi hanno ottenuto 6 vittorie su 6 incontri, frutto di 13 goal fatti e 0 subiti (una media di più di 2 reti fatte a partita), mentre in trasferta sono state racimolate 3 vittorie e 3 sconfitte, frutto di 7 goal fatti e 7 subiti. Al rendimento da schiacciasassi in casa, i giallorossi alternano numeri da zona retrocessione in trasferta: è per questo motivo che l’Hermes non ha fatto il vuoto in campionato, nonostante ci siano state tutte le condizioni per farlo. Tra i più amareggiati per l’ennesimo passo falso di Sant’Arpino, c’è ovviamente il tecnico Vincenzo Casaccio che è stato a lungo in fase di meditazione a fine partita insieme al viceallenatoreGiuseppe Lemma ed al preparatore dei portieri Franco Di Caprio. Il trainer di Marcianise, segretario del mitico Real durante la segreteria Bizzarro, non si capacita del cambiamento di atteggiamento dei suoi uomini in trasferta: “Bisogna fare un’analisi a mente fredda di questa sconfitta. C’è ancora tanta rabbia per questo tonfo che segue il black-out di due settimane fa a Nola. A differenza di allora, nella ripresa abbiamo creato di più e ritengo che il pareggio sarebbe stato il risultato più equo. In diverse occasioni avremmo meritato il pari ma non siamo stati bravi a capitalizzare il volume di gioco e ce ne torniamo a casa ancora una volta a mani vuote”. Troppo facile risulta giudicare lo sdoppiamento degli atleti casagiovesi che non sembrano gli stessi che in casa fanno carne da macello di ogni avversaria: “E’ da un po’ di tempo che mi chiedo cosa provochi questo cambiamento nel rendimento della squadra tra casa e trasferta. E sono arrivato alla soluzione che, poiché siamo abituati alle misure ristrette del nostro terreno di gioco, in campi molto più ampi come quello di Sant’Arpino la nostra manovra diventa prevedibile. In settimana lavorerò su questo aspetto, affinchè si cambi registri dal prossimo impegno esterno a San Marco Evangelista. Continuando così, non possiamo ambire a posizioni di vertice. E’ inaccettabile questo mutamento”. Infine, Vincenzo Casaccio inizia a parlare di Vitulazio, anticipando anche qualche movimento di mercato: “Ci attende una signora squadra come il Vitulazio che si sta rifacendo sotto, dopo un inizio complicato. Giocheremo alla morte questo match, al fine di custodire il nostro primato. Prima o dopo la gara, ci potrebbe essere qualche movimento di mercato sia in entrata che in uscita. Seppur la rosa sia di prim’ordine, abbiamo intenzione di aggiungere qualche pedina di qualità alla rosa per migliorare ancor di più il nostro assetto”.

DOMENICO VASTANTE
UFFICIO STAMPA F.C. HERMES CASAGIOVE