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Hermes

La Pasta Reggia Hermes Casagiove si appresta a disputare la seconda tappa del girone B di Serie A di beach soccer. La comitiva giallorossa si trasferisce a Catanzaro, dove disputerà le gare valevoli per la terza e quarta giornata. Domani il club della famiglia Corsale affronterà l’Ecosistem Panarea Catanzaro, mentre domenica scenderà in campo contro il Canalicchio. Due sfidi importantissime per la permanenza della Pasta Reggia nella massima lega italiana di questa disciplina, per cui i beachers si sono allenati con dedizione e sacrificio per le due settimane, susseguenti la prima tappa di Terracina (luogo dove peraltro sono stati conquistati i primi tre punti in Serie A contro il Catanzaro). Per la prima volta in quest’estate, Sibilli & soci si troveranno di fronte l’Ecosistem Panarea, mentre non si può dire lo stesso per quanto riguarda il Canalicchio Catania. Nella terza giornata della Coppa Italia di San Benedetto del Tronto, infatti i Gagliardi si sono sbarazzati dei catanesi con il punteggio di 2-3 grazie alla doppietta dell’acrobata Vincenzo Capobianco e la splendida rovesciata del capitano Raffaele Corsale. A mettere in evidenza lo spessore della seconda tappa di Catanzaro è il portiere Tommaso Merola, consapevole delle difficoltà che attenderanno il suo team. Ed i suoi compagni di squadra hanno l’obbligo di ascoltare le sue direttive, considerando che lui è l’elemento più esperto nel panorama beach soccer. Infatti, per Merola questo è il sesto campionato di beach soccer. Egli ha esordito nel calcio da spiaggia nel 2008 con i Cavalieri del Mare di Viareggio. Dopo due stagioni con i toscani, si è trasferito alla Roma Beach Soccer, con cui ha disputato altre due annate ed ha raggiunto le semifinali sia in campionato che in Coppa Italia. Il ritorno nel mondo del beach soccer è avvenuto la scorsa estate, quando l’Hermes si è iscritta alla Serie B ed ha conquistato l’accesso alla massima lega, grazie ad una sintesi perfetta di entusiasmo e voglia di stupire. La stessa che la squadra della famiglia Corsale sta confermando anche nella stagione attuale, con l’intento di strappare la permanenza nella categoria che avrebbe un risvolto speciale per la piccola realtà di Casagiove.

Nel week-end vi aspetta la seconda tappa del girone B di serie A. Siete pronti a sfidare Ecosistem Panarea e Canalicchio?

Si ci siamo allenati benissimo, infatti abbiamo disputato anche qualche allenamento in più del previsto. Quella di Catanzaro è una tappa fondamentale per la salvezza. Qualora riusciamo nell’intento di vincere una gara, il nostro obiettivo della salvezza è alla nostra portata.

Quale delle due squadre ti fa più paura?

Non ci sono dubbi che l’Ecosistem Panarea è la squadra più complicata da affrontare. Giochiamo a Catanzaro, quindi nella loro tana e proveranno in tutti i modi di far rispettare il fattore campo. Ha tra le proprie fila un portiere niente male e l’attaccante Diop che farebbe la differenza in qualunque compagine. Nulla togliere, ovviamente, al Canalicchio, con il quale abbiamo già avuto modo di confrontarci in Coppa Italia, vincendo con il punteggio di 3-2.

Sei d’accordo con il pensiero di Roberto Corsale che disse in una precedente intervista che, se la pasta Reggia Hermes Casagiove trionfa in una gara durante ogni tappa, la salvezza è a portata di mano?

Si, penso proprio di sì. Qualora otteniamo tre punti in ogni tappa, la salvezza è matematica. Ma questo sogno è difficilissimo da realizzarsi, anche perché nella terza ed ultima del girone B di Serie A, affrontiamo a Viterbo tre compagini agguerrite come la capolista Catania, Catanese e Villafranca.

Secondo te bisogna rimanere con i piedi per terra, pensando solo ed esclusivamente alla salvezza, oppure iniziare ad ambire ad una sorprendente qualificazione alla poule scudetto di Catania?

Restiamo con i piedi per terra. Vediamo questa tappa come va e poi possiamo identificare i nostri reali obiettivi.

Ti è dispiaciuto non giocare contro una corazzata come il Terracina? Contro il tuo amico Paquale Carotenuto?

Terracina è una delle corazzate del nostro raggruppamento come il Catania. In seguito all’infortunio subito nelle scorse settimane, ho preferito riposare, seppur contro un avversario blasonato come il Terracina, in quanto ci giocavamo tutto il giorno seguente contro il Catanzaro Beach Soccer. Anche se la voglia di giocare era pazzesca, ho preferito stare a bordo campo, far riposare la gamba un altro giorno e poi dare il meglio nella sfida salvezza che ci ha regalato la prima storica vittoria in Serie A di Beach Soccer.

Come si è comportato contro il Terracina il tuo sostituto, il casagiovese doc Emilio Gravino?

Emilio è un ragazzo classe ’94, quindi un giocatore di prospettiva. Ha eseguito diversi interventi importanti ed addirittura in una delle prime uscite ufficiali, è riuscito a fare goal. Io ho dovuto aspettare tre anni per segnare il mio primo goal.

Sei l’unico giocatore della squadra ad aver già giocato a beach soccer insieme all’altro portiere Mazzone, prima dell’esperienza Hermes. E’ un motivo di responsabilità in più?

Avendo più esperienza, ho potuto insegnare agli altri qualche trucco del mestiere. Il beach soccer è uno sport in cui più giochi più impari, quindi non mi sorprenderei se a fine estate, un mio compagno di squadra può insegnarmi qualcosa a me.

DOMENICO VASTANTE

UFFICIO STAMPA F.C. HERMES CASAGIOVE