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Antonio Conte

Niente finale in casa, niente successo in Europa, la Juventus non riesce a rimontare l’1-2 di Lisbona ed in finale ci va il Benfica. Allo Juventus Stadium finisce 0-0, i bianconeri non riescono neanche ad approfittare della doppia superiorità numerica negli ultimi minuti.

La squadra di Conte gioca un primo tempo non eccezionale crescendo soprattutto alla distanza, soffre il pressinge del Benfica nei primi minuti e solo negli ultimi minuti del primo tempo crea qualche grattacapo alla porta di Oblak (preferito all’ex Roma Artur), ma il colpo di testa di Bonucci finisce fuori di poco mentre quello di Vidal è respinto sulla linea da Luisao.
Nella ripresa il brivido lo corre Buffon, con Rodrigo che calcia malissimo da ottima posizione. Poi la Juve lentamente prende il controllo della gara, rischiando però di farsi sempre trovare impreparata in contropiede. Mancano le chiare occasioni da gol, il Benfica resta in 10 al 67′ per l’espulsione di Perez e il pressing bianconero si alza ancora di più. Tevez ci prova da fuori, Conte manda dentro Giovinco, Marchio e Osvaldo, quest’ultimo trova anche il gol, ma è in fuorigioco sullo splendido assist di Pogba. Nei minuti finali si gioca pochissimo con gli ospiti che restano in 9 per l’infortunio di Garay (non ci sono più cambi) e l’arbitro che espelle Vucinic e Markovic, entrambi in panchina, per rissa. Così l’ultimo assalto al settimo degli otto minuti di recupero concessi finisce sulla testa di Caceres, ma è bravissimo Oblak a deviare in angolo.

Finisce così senza reti con i giocatori e tutto il pubblico lusitano arrivato a Torino che esplodono di gioia, di nuovo in finale dopo la sconfitta dell’anno scorso contro il Chelsea, le possibilità di realizzare il triplete (campionato già conquistata e finale di Coppa di Portogallo contro il Rio Ave) sono altissime. La Juventus invece non è riuscita nella doppietta, per il campionato è fatta, ma la delusione di stasera sarà senza ombra di dubbio molto alta. Ci tenevano in tanti a fare la finale in casa e tornare a vincere in Europa (l’ultima volta fu la Champions 18 anni fa).

A sfidare il Benfica a Torino ci sarà il Siviglia che in maniera clamorosa elimina il Valencia che ha dominato per tutta la gara rimontanto presto il 2-0 subito all’andata, compiendo anche il sorpasso nella ripresa, ma all’ultima azione il gol di M’Bia ha fissato il punteggio sul 3-1, il gol in trasferta che vale doppio e che rende inutile una partita praticamente perfetta.
Il Valencia parte nel miglior dei modi, trova presto il gol che serve a credere nella rimonta, al 14′ Feghouli dopo aver scambiato con Vargas batte con un gran sinistro Beto. Il portiere andaluso poi è protagonista sfortunato della seconda rete dei protagonisti, quando devia nella propria porta il colpo di testa di Jonas finito sulla traversa. L’unica occasione che crea il Siviglia arriva al 37′ con Bacca, il cui tiro è respinto da Diego Alves.
I padroni di casa continuano ad attaccare anche nella ripresa e Mathieu completa la rimonta a venti minuti dalla fine risolvendo di sinistro una mischia in area. Il Siviglia fin lì assente e solo sulla difensiva capisce che deve anche attaccare, ma non riesce a creare nulla fino al 94′ quando da una rimessa laterale arriva una prima deviazione di Fazio che spedisce la palla sulla testa di M’Bia, il camerunense come all’andata non sbaglia e trova il gol che manda gli andalusi in finale. Una finale che avrebbe nettamente meritato il Valencia, il calcio è anche questo, non sempre vince chi merita.

Francesco Ragosta