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andrea pirlo

Va avanti la Juventus, una squadra italiana torna a giocare la semifinale dell’Europa League dopo 7 anni (l’ultima squadra fu la Fiorentina e la seconda competizione europea si chiamava ancora Coppa Uefa). I bianconeri soffrono più del previsto, ma alla fine battono 2-1 il Lione e può continuare a sperare di giocare la finale in casa.
Conte sorprende nell’undici iniziali, scegliendo Vucinic al posto di Llorente per affiancare Tevez in avanti. In panchina ci va anche Pogba con Vidal, Marchisio e Pirlo a centrocampo. Il Lione si affida soprattutto alla velocità di Lacazette per far male, il trequartista francese completa il tridente con Malbranque e Briand. La Juventus parte fortissimo, Tevez sfiora il gol dopo un solo minuto con un tiro a giro che finisce di poco alto. La grande pressione iniziale è premiata al 4′, Tevez si procura un fallo al limite dell’area, un rigore per Pirlo che aggira la barriera e batte Lopes. Gli uomini di Conte sembrano in pieno controllo della gara, ma la doccia gelata arriva al 18′ con Briand che di testa approfitta della difesa disattenta e sorprende Buffon riportando la sfida in parità. I francesi si fanno ancora pericolosi alla mezz’ora con Gonalons che chiama ad un difficile intervento Buffon con un tiro da fuori area.
La ripresa la Juve prova a tornare in controllo della gara, un tiro cross di Asamoah viene deviato in maniera provvidenziale da Lopes che toglie il pallone dal piede di Vucinic. Al 60′ Tevez di testa ritrova il gol in Europa, ma il guardalinee ferma tutta la gioia dell’argentino per fuorigioco. Il gol della sicurezza bianconera arriva al 67′ con un po’ di fortuna, il tiro di Marchisio centrale viene deviato da Umtiti che spiazza il proprio portiere. Due minuti prima una punizione di Mvuemba era stata respinta da Buffon. Nel finale Tevez e compagni controllano senza problemi il risultato, il Lione non ha più la forza per rendersi pericoloso e il triplice fischio dell’arbitro sancisce la qualificazione della Juve, che con lo Scudetto già in tasca può continuare a pensare seriamente alla doppietta.

Grandi emozioni anche nelle altre partite la sorpresa principale arriva dal “Ramón Sánchez Pizjuán” dove il Siviglia elimina il Porto rimontando l’1-0 dell’andata battendo 4-1 i portoghesi. I padroni di casa trovano il vantaggio dopo solo cinque minuti con Rakitic che trasforma un calcio di rigore assegnato dall’italiano Rocchi per fallo su Bacca. Il gol che ribalta la gara arriva al 29′ con Vitolo che salta Mangala e batte Fabiano. I dragoni sotto choc subiscono il terzo gol tre minuti dopo, Bacca risolve una mischia in area di rigore. Il secondo tempo i portoghesi provano il tutto per tutto, la traversa ferma una punizione di Quaresma. Il Siviglia si complica la vita al 54′ quando Koke si fa espellere per doppia ammonizione. Nonostante l’uomo in più, il Porto non riesce a trovare la rete che riaprirebbe la partita, anzi il Siviglia chiude ogni discorso al 76′ con Gameiro che appoggia in rete su cross di Vitolo. Il gol nel recupero di Quaresma serve solo a rendere meno amaro il parziale e per le statistiche, in semifinale ci va il Siviglia.

L’impresa della serata la compie però il Valencia che rimonta il 3-0 subito all’andata contro il Valencia, schiantando con un pesantissimo 5-0 il malcapitato Basilea. Agli spagnolo servono i supplementari per passare il turno, una qualifacazione ampiamente meritata con l’attaccante Paco Alcacer grande protagonista con una tripletta. Il Valencia parte con calma e sblocca la gara nei minuti finale del primo tempo, Alcacer al 38′ sfrutta alla perfezione un cross di Joao Pereira, stop e tiro al volo imparabile per Sommer. Il secondo gol che accende le speranze della rimonta lo firma l’ex Napoli Vargas di testa su azione di corner. Nella ripresa l’attaccante cileno è sempre il più pericoloso, quando prima chiama Sommer ad un grande intervento e poi colpisce il palo a porta vuota. Il terzo gol è pero nell’aria e arriva al 70′, è il duo d’attacco a confenzionare un gol fantastico. Lancio dalla metà campo, Vargas si inventa un assist in scivolata e Paco Alcacer tira un bolide che finisce sotto la traversa. Gli spagnoli potrebbero completare la fantastica all’87’ ancora con Alcacer, ma stavolta l’attaccante spagnolo solo davanti a Sommer perde tempo e si fa bloccare dal portiere svizzero. Nei supplementari la musica non cambia, Sommer deve intervenire con i piedi per dire no a Parejo. Per gli svizzeri si complica la situazione in cinque minuti tra il 100′ e il 105′ quando restano in nove per le espulsioni di Marcelo Diaz e Sauro. Il gol che manda avanti il Valencia arriva al 112′, a realizzarlo è ancora Paco Alcacer. Come detto arriva anche il quinto gol con Bernat. Per il Basilea una vera disfatta, la Spagna si conferma invece la nazione dominante in Europa, due semifinaliste in Champions e due semifinaliste in Europa League.

Infine tutto previsto a Lisbona dove il Benfica aveva già chiuso il discorso qualificazine all’andata vincendo 1-0 in trasferta ad Alkmaar contro l’Az. Al ritorno al Da Luz, i portoghesi vincono ancora battendo 2-0 gli olandesi. Sblocca la gara un gol di Rodrigo al 38′ che raccoglie un assist di Salvio, autore di un azione fantastica. Un vantaggio meritato visto il dominio della prima mezz’ora degli uomini di Jorge Jesus. L’AZ si scuote soltanto nella seconda frazione con Bertens e Johanson che sciupano due ottime occasioni e non riescono a trovare il gol per rimettere in bilico la qualificazione. Dopo aver sprecato tanto, gli ospiti vengono puniti. Rodrigo firma la doppietta con un tap-in praticamente a porta vuota, ancora su un cross perfetto di Salvio.