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bonucci

E’ la solita Juventus vista in questo periodo, che però riesce a dimenticare la sconfitta di Napoli, soffre a lunghi tratti, ma alla fine trova il guizzo vincente con Bonucci che gela lo Stade de Gerland e un Lione che aveva giocato una buona partita. Un 1-0 importante che regala un bel vantaggio alla Juventus in vista del ritorno tra 7 giorni.
Conte che in attacco conferma la fiducia al deludente Osvaldo visto in campionato, ritrova Tevez. A centrocampo a sostituire Vidal squalificato c’è Marchisio, sulle fasce gioca Isla che fa riposare Lichtsteiner. Il Lione si affida alla classe di LacazettE in attacco insieme a Briand e Mvuemba.
La partita per la Juventus si rivela più complicato del previsto, dopo un buon inizio i bianconeri soffrono l’aggressività del Lione che sfiora il gol al 17′ con Malbranque e soprattutto due minuti dopo Briand sciupa una colossale occasione mandando alto tutto solo davanti a Buffon. L’unica occasione della squadra di Conte è invece frutto di un invenzione di Pirlo che mette Tevez davanti alla porta, l’argentino perde tempo e Lopes è bravo a chiudere in uscita.

Nella ripresa le cose sembrano non cambiare, anzi si complicano al 54′ quando Tevez chiede il cambio dopo un tiro da lontano, probabile problema muscolare, al suo posto Conte inserisce Vucinic. La Juve continua a rendersi pericolosa solo con Pirlo, una sua punizione deviata da Briand impegna Lopes. Nell’ultima mezz’ora Conte si gioca anche la carta Giovinco al posto di un evanescente Osvaldo, ma l’attaccante bianconero si fa notare solo per una rissa con Lopes e per il cartellino giallo rimediato. Quando la partita sembra incanalata verso il pareggio, all’85’ dopo una mischia in area Bonucci trova lo spazio sufficiente per battere Lopes con un destro che finisce sotto la traversa.  Un successo forse non meritato fino in fondo, il lato positivo è il solito carattere della squadra di Conte che ha sofferto per gran parte della partita, ma che alla fine è riuscita a trovare il guizzo. Il lato negativo è certamente l’infortunio di Tevez, il problema muscolare sarà da valutare, ma la sua assenza a Napoli ha fatto capire a Conte quanto sia importante l’argentino.

Nelle altre partite la sorpresa arriva dal St. Jakob Park dove il Basilea batte 3-0 il Valencia. Gli svizzeri senza l’apporto dei propri tifosi (partita svolta a porte chiuse a seguito degli incidenti avvenuti a Salisburgo nella partita di ritorno degli ottavi di finale), giocano un gran primo tempo trovando le due reti che mettono in discesa l’incontro in tre minuti tra il 35′ e il 38′ grazie ad una doppietta dell’argentino Delgado. Il Valencia gioca meglio nella ripresa, ma paga la scarsa precisione dei suoi attaccanti, soprattutto di Edu Vargas che sciupa due ottime occasioni e Keita. La beffa per gli spagnoli arriva nel recupero quando Stocker trova il terzo gol dopo una fuga solitaria. Costano caro gli errori sotto porta della squadra di Pizzi, per arrivare in semifinale ora servirà una vera impresa al Mestalla .

Importante vittoria del Benfica che vince 1-0 in trasferta ad Alkmaar contro l’AZ. Gli olandesi giocano meglio nel primo tempo, ma Artur portiere dei portoghesi è grande protagonista respingendo le conclusioni di Berghius e Johansson. Nel secondo tempo invece il Benfica cresce e trova subito il gol che sblocca la partita con Salvio, non basta il miracolo del portiere Alvarado su Cardozo, la sua respinta finisce all’argentino che in mezza rovesciata trova una gran bella rete. I portoghesi legittimano il risultato controllando senza troppe difficoltà la partita, anzi Rodrigo si mangia un gol clamoroso a due metri dalla porta calciando alto.

Infine vince anche l’altra portoghese rimasta in Europa League, il Porto batte 1-0 il Siviglia tra le mura amiche. Una vittoria ampiamente meritata, gli spagnoli sono assenti ingiustificati nel primo tempo, il Porto trova il gol al 30′, magia di Quaresma che con la trivela serve Mangala che non sbaglia sotto porta, il difensore francesce è un vero gioiello da 30 milioni di euro richiesto già dal Manchester City. I Dragoni sono sfortunati in chiusura di tempo quando il tiro di Defour viene respinto dal palo, e bravo invece Beto ad opporsi alla staffilata di Quaresma. Nella ripresa è sempre il Porto a sfiorare il gol con Martinez, anche se il Siviglia sciupa una gran occasione con Gameiro che tutto solo davanti a Fabiano non riesce a trovare la porta. Per la squadra di Luis Castro al triplice fischio finale il rammarico è di non essere riusciti a capitalizzare meglio le tante occasioni create, in più in vista del ritorno saranno pesantissime le assenze di Jackson Martinez diffidato e ammonito e di Fernando espulso nel finale per doppia ammonizione.

Francesco Ragosta