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Roberto Corsale

E’ calato il sipario sul magico 2014 dell’Hermes Casagiove. Un’annata spettacolare che ha visto il team giallorosso trionfare in diversi ambiti e raccogliere i frutti di un lavoro seminato sin dal 1983. Il direttore sportivo Roberto Corsale, primo erede del padre presidente Michele, passa in rassegna tutte le emozioni ed i momenti più toccanti dell’anno che è stato appena archiviato. Pagine dal valore inestimabile che entrano di diritto nella storia del club giallorosso, ora più che mai punto di riferimento dello sport casertano. Il diesse giallorosso parte dalla fine, dal girone d’andata giocato dalla sua compagine: “Il giudizio è tutto sommato positivo. Nonostante siamo una matricola, abbiamo ben figurato. Forse siamo rammaricati per qualche punticino perso per strada, però spero di riconquistarlo a partire dalla trasferta insidiosa di domani pomeriggio alle 14.30 al De Cicco di Sant’Anastasia contro lo Stasia Soccer”. Considerando però la bontà dell’anno solare, fa rabbrividire, non per paura ma dalla pelle d’oca, tutta la serie di ricordi bellissimi avvenuti in appena trecentosessantacinque giorni: “Il 2014 è stato uno degli anni più belli che abbiamo vissuto dal punto di vista sportivo, con la promozione in Eccellenza, la partecipazione alla Serie A di beach soccer, il trionfo nel campionato juniores, il terzo posto degli Allievi regionali ed il secondo posto dell’Under 17. L’unico rammarico, lo diciamo sempre e purtroppo siamo diventati ripetitivi, consiste nell’impossibilità di allenarsi e giocare su una struttura adeguata. Per questo il mio auspicio del 2015 è di fare di tutto per giocare sul campo a Casagiove da qui a qualche anno. Il mio impegno in politica, tramite la mia candidatura alle Elezioni Regionali, sarà incentrata sulla effettiva rappresentanza del territorio. Non è possibile che facciamo tanti sacrifici e poi non possiamo giocare nella nostra città”. Il proposito di natura strutturale non è l’unico per il dottore commercialista, consigliere del Comune di Casagiove: “Tenteremo di conseguire la permanenza in Eccellenza senza passare per i play-out. Con la nostra programmazione nel giro di qualche anno abbiamo intenzione di fare nostro anche il campionato di Eccellenza. Fondamentale è la valorizzazione dei giovani. Ci sono diversi atleti classe ‘96 e ‘97 che stiamo forgiando, frutto di un lavoro che viene da lontano e grazie alla collaborazione con altri società. Il nostro obiettivo è di mettere i piedi i saldi in tale categoria e rimanerci più tempo possibile”. Non è semplice per il noto dirigente giallorosso indicare il ricordo più bello dell’intera stagione: “Ce ne sono più di uno. Tantissimi sono gli episodi del 2014 che mi vengono alla mente, ma se proprio mi devo soffermare su uno, credo che la partita di San Felice sia il momento più toccante. Abbiamo vissuto una doppia emozione contrastante, il dramma per Giuseppe che lottava tra la vita e la morte, e la felicità per la vittoria. Un urlo strozzato in gola perché un nostro amico stava soffrendo. Non bisogna poi dimenticare i tanti ricordi che ci legano a tutti coloro che non fanno parte della società come Enzo Casaccio, Di Caprio, Bizzarro ed i ragazzi che non giocano più con l’Hermes”.

 

DOMENICO VASTANTE

UFFICIO STAMPA F.C. HERMES CASAGIOVE