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Lo sguardo di Santonastaso (foto Armando Serpe)

Il leit-motiv delle giornate precedenti caratterizza anche l’ultima gara del girone d’andata dell’Hermes Casagiove. La performance di assoluto valore dell’equipe giallorossa non viene concretizzata in vittorie e la classifica resta delicata, a dispetto di quella che sarebbe potuta essere nel caso in cui gli ultimi pareggi fossero stati tramutati in trionfi. San Marco Trotti, Sibilla Soccer ed ora Isola di Procida sono le avversarie contro cui Merola & soci hanno avuto la possibilità di conquistare l’intera posta in palio, sfumato per imprecisione propria ed abilità altrui. L’Hermes della famiglia Corsale racimola tre punti nelle tre sfide di fine 2014, rammaricata di aver solo sfiorato il bottino pieno in tutte e tre le circostanze. Con quindici punti, il team casagiovese è posizionato al quintultimo posto, in piena zona play-out, ma incredibilmente è distante appena sei punti dal quinto posto che significa play-off. Una classifica talmente corta che, giornata dopo giornata, si ha la sensazione di essere inseriti in contesti completamente opposti. Il tecnico Domenico Santonastaso è contento della prestazione della squadra ma è visibile nel suo stato d’animo quel pizzico di amarezza per non essersi aggiudicato l’ultimo confronto del 2014. L’ex trainer del Real San Felice a Cancello e Real Suessola punta il dito contro le pessime condizioni del manto erboso del Comunale di Curti: “Il campo infame ha condizionato ed ha penalizzato una squadra molto tecnica come la nostra, che cerca di giocare al calcio ma su questo terreno di gioco non è sempre possibile. Russo, Monaco, Mastroianni, Scarpato e lo stesso nuovo acquisto Capobianco sono giocatori molto tecnici che trovano difficoltà a controllare la palla, a causa dei tanti falsi rimbalzi. Non è possibile costruire un’occasione pulita per tirare in porta e fare goal. Per di più ci manca un po’ di fortuna, infatti il gran tiro di Benito Izzo al 93° avrebbe meritato maggiori fortune”. Il trainer maddalonese poi si sofferma sul dato statistico riguardante i punti collezionati dall’Hermes nel girone d’andata: “Per una compagine che ambisce alla salvezza, un punto a gara va bene. Il punticino muove la classifica, ma in certe circostanze ritengo che una sconfitta ed una vittoria sono meglio che due pareggi consecutivi. Nelle ultime tre, quattro partite meritavamo qualcosa in più, non me ne vogliano gli amici dell’Isola di Procida ma ci è mancato quel colpo che ci permette di vincere”. Infine Santonastaso spende l’ultima parte dell’intervista per ricordare Giuseppe Feola, in sua memoria l’Isola di Procida ha vestito una casacca commemorativa che da inizio all’iniziativa promossa dai presidenti del Real San Felice a Cancello Filippo Savinelli e Vincenzo De Rosa: “Peppe (Feola ndr) è un ragazzo rimasto nel cuore non solo mio ma di tutti. Un ragazzo squisito, una persona per bene. Il calcio campano ha perso un grosso interprete. Rimarrà sempre uno di noi e resterà nel nostro cuore”.

 

DOMENICO VASTANTE

UFFICIO STAMPA F.C. HERMES CASAGIOVE