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Domenico Santonastaso

Dopo la cocente sconfitta contro la Turris, parlare di umore sotto i tacchi è un eufemismo. E’ vero che la compagine corallina appartiene ad un altro livello di calcio, però l’Hermes Casagiove non si capacita del modo in cui è arrivata la sconfitta. Errori grossolani hanno agevolato il compito dei biancorossi di Pasquale Santosuosso, i quali hanno ricevuto dei veri e propri “regali gratuiti” da parte di una disorientata selezione casagiovese. Episodi che non sono stati digeriti dall’allenatore Domenico Santonastaso, che ha manifestato la propria amarezza per una prestazione non all’altezza della gara affrontata: “E’ chiaro che i valori tecnici fanno la differenza. Enorme è la furbizia che c’è in una squadra come la Turris, un osso duro che punta a vincere il campionato. Non è stata la Coppa Italia a renderci problematica la partita. Non abbiamo ceduto sul lato fisico, bensì è stata una questione di testa. La squadra crescere e capire la categoria. Sappiamo di essere una matricola e siamo destinati a soffrire: ci vuole maggior predisposizione al sacrificio, più umiltà e meno presunzione”. L’ex allenatore del Real San Felice a Cancello e Real Suessola identifica nel goal del vantaggio ospite la chiave di lettura della gara: “Il goal di Majella al 12°, scaturito da un calcio di punizione, ha spaccato la gara. Lasciar scappare uno come Rosario Majella a tre metri dalla porta è un suicidio. La mia è una squadra giovane, che ha bisogno di motivazioni. Dopo dieci minuti, le motivazioni sono venute a cadere. In particolare qualche elemento molto giovane ha avuto paura, è entrato impaurito sul terreno di gioco e siamo andati in difficoltà. A prescindere da ciò, non posso imputare niente ai miei ragazzi, che ci hanno messo impegno e voglia, ma i valori qualitativi hanno fatto la differenza”. Neanche il tempo di riposarsi e leccarsi le ferite che l’Hermes Casagiove tornerà in campo mercoledì per l’andata dei sedicesimi di finale della Coppa Italia. Al “Comunale” di Curti, con fischio d’inizio alle 15.30, arriva l’agguerrita Sessana del presidente Isidoro Vrola che è reduce dal trionfo nel big match di sabato scorso ai danni del San Marco Trotti. Per la prima volta in questa stagione, i giallorossi della famiglia Corsale affronteranno la principale rivale dello scorso campionato di Promozione. Obiettivi stagionali invece differenti nell’attuale campionato, tanto da obbligare Santonastaso a dichiarare: “Non me ne vogliano gli amici di Sessa Aurunca, ma mercoledì per noi sarà una partita d’allenamento. Lavoriamo in vista di un traguardo difficile come la salvezza, ragion per cui darò spazio ai giovani. Siamo attesi da un importante scontro salvezza domenica prossima a San Giorgio a Cremano: lì abbiamo bisogno del risultato pieno perché dobbiamo salvarci. Certe partite sono alla nostra portata, a differenza del match con la Turris, e dobbiamo giocarcela fino alla fine”.

 

DOMENICO VASTANTE

UFFICIO STAMPA F.C. HERMES CASAGIOVE