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Adrian

Sarà tutta spagnola la finale di Champions, a Lisbona ci andrà l’Atletico Madrid che come fatto ieri dal Real Madrid annienta il suo avversario, un Chelsea generoso, ma nulla di più. A Stamford Bridge è un trionfo per la squadra di Simeone che vince 3-1 in rimonta una partita dominata, a Mourinho non è riuscito l’ennesima impresa, in finale ci va meritatamente l’Atletico che può puntare ad una storica doppietta con la Liga.

Mourinho sorprende ancora una volta nella scelta dell’undici titolare, restano fuori sia Oscar e Scurrle a cui il portoghese preferisce il più difensivo Azpilicueta che sulla trequarti agisce insieme a Willian e Hazard dietro a Torres che ha vinto il ballottaggio con Eto’o. Dall’altra parte anche Simeone sorprende tenendo fuori sia Diego che Villa e scegliendo Adrian come partner di Diego Costa.
Come nelle previsioni le due squadre all’inizio sono molto accorte, attento a non scoprirsi per non regalare occasioni agli avversari. Il primo brivido lo avverte Schwarzer al 5′ quando un tiro-cross di Koke colpisce prima la traversa e poi il palo. La partita resta sul filo dell’equilibrio con un leggero predominio nel possesso palla del Chelsea, ma un Atletico attento e concentrato. L’equilibrio si spezza al 36′ quando un invenzione sulla destra di Willian libera Azpilicueta, il cross dello spagnolo è perfetto per Torres che sigla il più classico del gol dell’ex e non esulta per rispetto dei suoi ex tifosi, decisiva sul tiro di Torres la deviazione di Mario Suarez. Lo svantaggio scuote i Colchoneros che devono attaccare. Un minuto prima dell’intervallo un gran giocata di Tiago trova Juanfran nel cuore dell’area, palla rimessa in mezzo per Adrian, la mossa a sorpresa di Simeone, che non sbaglia approfittando anche della dormita di Cahill e Terry, nell’occasione anche Schwarzer è apparso piuttosto indeciso.

Nella ripresa, rinfrancato dal pareggio immediato l’Atletico parte meglio e mette in mostra il gran calcio fatto vedere per tutta la Liga, Arda Turan chiama subito ad un intervento complicato Schwarzer. Il Chelsea risponde sulle palle inattive, sul colpo di testa di Terry ci vuole tutta la reattività di Courtois per respingere. Dopo dieci minuti Mourinho capisce che non c’è altro tempo da perdere, dentro Eto’o e fuori Cole, un attaccante per un difensore in pieno stile Mou con Azpilicueta che torna a fare il terzino. Ma è solo un episodio perchè la squadra di Simeone ha il pieno controllo della partita, al 58′ Eto’o compie una follia in area facendo un fallo evitabilissimo su Diego Costa, rigore netto fischiato da Rizzoli. Dagli undici metri va il brasiliano che calcia in maniera perfetta spiazzando il portiere avversario. Il gol potrebbe ammazzare il Chelsea che invece reagisce da grande squadra, al 64′ solo la traversa ferma un gran colpo di testa di David Luiz, Courtois è anche fortunato perchè si trova la palla tra le mani evitando il tap-in di Ivanovic. Simeone toglie Adrian e inserisce Raul Garcia, mentre Mourinho manda dentro Demba Ba al posto di Torres. Il Chelsea prova l’assedio, ma i Colchoneros giocano meglio e fanno male quando attaccano, ancora Tiago come in occasione del pareggio con un lancio fa a fetta la difesa dei Blues, cross di Juanfran e Arda Turan prima colpisce la traversa e poi ribadisce in rete mettendo una grossa ipoteca sulla finale. Per Simeone la brutta notizia arriva dall’uscita per infortunio di Diego Costa, sostituito da Sosa mentre nel Chelsea entra anche Schurrle per Willian. Gli ultimi dieci minuti sono una passarella per gli spagnoli, Courtois si mette in evidenza nel recupero salvando su Hazard, che devono aspettare solo il triplice fischio di Rizzoli per andare a festeggiare ed esultare insieme ai 4000 tifosi giunti a Londra.

L’Atletico Madrid vola così a Lisbona dove si giocherà una finale di Champions 40 anni dopo l’ultima volta, si chiamava ancora Coppa dei Campioni e il Bayern spezzò i sogni dei Colchoneros, questa volta gli avversari saranno i cugini del Real Madrid, una sfida cittadina veramente staordinaria. Questa conquista ha un solo grande protagonista, Simeone che oltre ad essere ad un passo dalla conquista della Liga contro giganti come Barcellona e lo stesso Real può centrare una storica doppietta per il suo club, nessuno ad inizio anno avrebbe scommesso 1 euro su questa impresa. Per il Chelsea e Mourinho è una brutta batosta, il successo di Liverpool aveva galvanizzato tutto il popolo Blues, ma ora con una Premier difficilissima da conquistare (serve un regalo di Liverpool e Manchester City) il rischio molto concreto è di una stagione da zero titoli.

Francesco Ragosta