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Per chi non avesse seguito la Liga e tutta la stagione europea forse è un sorpresa, ma la vittoria dell’Atletico Madrid sul Barcellona per 1-0 è tutt’altro che un’impresa, è solo la logica conseguenza della grande stagione dei Colchoneros, che sogna ancora la doppietta Liga-Champions. Per i blaugrana non resta che vincere la Liga per salvare la stagione.
Martino sceglie di giocare con Fabregas centravanti, lasciando in panchina sia Sanchez che Pedro, al suo fianco Messi e Neymar. Il centrocampo è quello titolare composto da Xavi, Busquets e Iniesta mentre la difesa è in piena emergenza con le assenze di Victor Valdes e Piquè sostituiti da Pinto e Bartra. Assenza pesante anche per Simeone che deve rinunciare a Diego Costa, gioca David Villa prima punta supportato da Adrian.

L’Atletico parte fortissimo, pressing a tutto campo e Barcellona chiuso nella propria metà campo. Il vantaggio arriva subito, al 5′ Koke batte Pinto con un tiro al volo su assist di Villa. La squadra di Martino è sotto choc, nei primi venti minuti è schiacciato dai Colchoneros che colpiscono due legni con lo sfortunato Villa (anche l’azione del primo gol è partito da un palo colpito dall’attaccante spagnolo). Tra i due pali colpiti, è clamoroso anche l’errore di Messi che di testa mette fuori di pochissimo.
I ritmi alti dei padroni di casa calano naturalmente alla distanza, ad inizio ripresa Courtois in uscita dice no a Neymar e poi Xavi sbaglia il tap-in vincente a due passi dalla porta. Il Barcellona tutto all’attacco con Pedro e Sanchez che prendono il posto di Fabregas e Iniesta si espone ai contropiedi avversari, ma Diego e Gabi si fanno ipnotizzare da Pinto. Nell’ultimo quarto d’ora il pubblico di casa trema, Simeone incita la folla e capita a Neymar l’ultima occasione per portare la partita ai supplementari, ma il suo colpo di testa finisce a pochi centimetri dal palo. Il Vicente Calderon può così esplodere di gioia quando l’arbitro fischia la fine della partita, una gioia inattesa ad inizio stagione, ma ampiamente meritata.

L’Atletico torna in semifinale di Champions dopo 40 anni e gran merito va a Simeone, grande condottiero della sua truppa, solo con un grande tecnico l’assenza di un campione come Diego Costa non si è fatta notare. Discorso opposto per il Barcellona, che dopo sette anni consecutivi è fuori dalle semifinale di Champions. Un ciclo grandioso che probabilmente si sta chiudendo, i tifosi catalani sperano ancora in un colpo di coda e nella conquista della Liga, anche lì la sfida è con la squadra di Simeone.

Francesco Ragosta