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Cristiano Ronaldo autore di una doppietta (Foto: web)
Cristiano Ronaldo autore di una doppietta (Foto: web)
Cristiano Ronaldo (Foto: web)

Al Santiago Bernabeu è festa blanca, la terribile settimana vissuta in Liga è dimenticata, il Real Madrid travolge il Borussia Dortmund con un secco 3-0, ipoteca la semifinale e può continuare a sognare la “Decima”.
Ancelotti che alla vigilia aveva perso Marcelo (al suo posto Coentrao) deve rinunciare all’ultimo anche a Di Maria (gastroenterite), in avanti si rivede dal primo minuto Isco che con Bale e Cristiano Ronaldo agisce dietro l’unica punta. Tanti indisponibili anche nel Dortmund, oltre agli infortunati “storici” come Bender, Blaszczykowski, Gündogan, Schmelzer e Subotic è pesante l’assenza per squalifica di Lewandowski. Klopp si affida così soprattutto a Reus, Mkhitaryan e Aubameyang.
La partenza è traumatica per gli ospiti che si trovano dopo soli 3 minuti sotto, Bale trova il vantaggio sfruttando un assist perfetto di Carvajal. Nel primo quarto d’ora i blancos vanno vicini al gol altre tre gol, ma Weidenfeller dice no a Ronaldo, Isco e Benzema. Il raddoppio è nell’aria e arriva puntualmente prima della mezz’ora, Isco da fuori area fa secco l’incolpevole portiere tedesco. Weidenfeller è super su una punizione di Bale, una parata veramente favoloso che toglie la palla dall’incrocio dei pali. Il Dortmund del primo tempo è tutto in un tiro sbagliato di Aubameyang al 40′.
Nella ripresa i tedeschi hanno subito la chance per rientrare in gara, ma ancora Aubameyang calcia male davanti a Casillas e poi il portiere spagnolo è bravo a dire no alle conclusioni di Grosskreutz e Mkhitaryan. Gli errori vengono subito punito da Cristiano Ronaldo, il portoghese fa tris al 47′, assist di Modric e driblling su Weidenfeller e palla depositata in rete. Per Ronaldo è il quattordicesimo gol in Champions, eguagliato il record di Messi e Altafini. Nell’ultima mezz’ora la reazione della squadra di Klopp è sterile e non crea problemi seri alla difesa dei blancos, Ancelotti fa rifiatare Benzema e Ronaldo inserendo Morata e Casemiro e non rischia nulla fino al triplice fischio dell’arbitro.
La vendetta è quindi consumata, l’eliminazione in semifinale dello scorso anno è dimenticata, tra 6 giorni in Germania basterà gestire l’enorme vantaggio. Troppe assenze pesanti per Klopp per ripetere il miracolo dell’anno scorso, una stagione davvero sfortunata condizionata dai tanti infortuni.

Francesco Ragosta