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Luis Suarez (3)

E’ un Monday night drammatico per il Liverpool e i suoi tifosi, sembrava tutto facile al “Selhurst Park” contro il Crystal Palace, 3-0 dopo 50 minuti, ma in Premier nessuna squadra molla mai e regala i punti agli avversari. Ai londinesi basta un sussulto per rientrare in gara e rimontare per l’incredibile 3-3 finale. Il titolo vola verso Manchester che ha un punto in meno, ma una partita in più da giocare. Al City basterà fare 4 punti in casa tra Aston Villa e West Ham, non un’impresa complicatissima, ma in questa pazza Premier mai dare nulla per scontato.

Il primo tempo è dominata dai Reds che prima sfiorano il gol con Sakho e Glen Johnson e poi trovano il meritato vantaggio al 18′ con Allen, il centrocampista gallese la mette dentro su corner di Gerrard. I londinesi si rendono pericolosi nel primo tempo solo con un tiro da fuori di Jedinak, respinto alla grande da Mignolet. Nella ripresa il Liverpool parte fortissimo per chiudere subito la questione e sembra riuscirci alla perfezione, nei primi dieci minuti trova 2 gol con Sturridge (aveva colpito un palo poco prima) e con Suarez. I padroni di casa che hanno avuto il merito nel finale approfittano nel finale del completo crollo degli avversari, al 79′ il gol del difensore irlandese Delaney sembra la classica rete della bandiera. Due minuti dopo invece Gayle accorcia le distanze addirittura in contropiede riaprendo definitivamente la partita. I Reds che avevano provato la goleada, sciupando diverse occasioni, per accorciare nella differenza reti sono completamente in balia degli eventi. All’88’ ancora Gayle, lasciato solissimo in mezzo all’area da Skrtel, trova l’incredibile pareggio e mette fine forse alle speranza di rivincere il titolo dopo 24 anni. Le lacrime di Suarez nell’uscire a campo rendono bene l’idea di quanto questo sport possa essere bello e crudele. Ai tifosi del Liverpool non resta che sperare in un miracolo di Aston Villa o West Ham.

Nelle partite giocate ieri dice forse definitivamente addio ai sogni di gloria il Chelsea che pareggia 0-0 in casa contro il Norwich, reduce da 5 sconfitte consecutive che trova un punto che forse serve a poco, sono sempre 2 i punti di distacco dal Sunderland quart’ultimo con una sola partita da giocare mentre i Black Cats ne devono fare 2. Per Mourinho c’è ancora una piccola speranza di vincere la Premier, ma è quasi realtà il suo peggior incubo, una stagione da zero titolo. L’Arsenal invece ipoteca il quarto posto e la qualificazione in Champions battendo 1-0 in casa il WBA. Ai Gunners basta il colpo di testa di Giroud per conquistare i tre punti.

Francesco Ragosta