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Raul Garcia

E’ sempre più vicino il titolo per l’Atletico Madrid, i Colchoneros passano anche uno degli esami più difficili andando a vincere 1-0 al Mestalla contro il Valencia, e mantenendo i 4 punti di vantaggio sul Barcellona e rimandando 6 lunghezze dietro il Real Madrid che però ha una partita in meno. Basterà vincere due delle tre partite che mancano alla fine della Liga, all’ultima giornata c’è la sfida al Camp Nou contro il Barcellona, per completare una vera e propria impresa. La festa potrebbe arrivare anche prima dell’ultima trasferta considerando che Levante e Malaga non sembrano due ostacoli insormontabili.
Simeone vista l’importanza della gara non può fare molto turnover, giocano i migliori e l’attacco è guidato dalla coppia Diego Costa-Villa. Dopo 42 minuti senza grandi emozioni (solo due tiri da fuori di Koke e Villa), il gol che manda in estasi il numeroso settore ospiti lo segna Raul Garcia con un colpo di testa che beffa l’uscita non eccezionale di Guaita. Nella ripresa Diego Costa sciupa in un paio di occasioni il raddoppio, la squadra di Simeone colpevole di non aver chiuso la partita rischia la beffa al 67′ ma sul colpo di testa di Jonas è grandioso Courtois nella respinta e al 74′ quando è graziato da Feghouli che da ottima posizione calcia fuori. Il finale è invece gestito senza affanni, ancora Diego Costa manca il secondo gol e l’unico brivido nel finale è l’espulsione di Juanfran al terzo minuto di recupero. Pochi secondi dopo arriva il triplice fischio finale che fa esultare tutto il popolo rojiblanco, la Liga che manca da 15 anni è distante solo 180 minuti.

Il Barcellona che gioca nel ricordo di Tito Vilanova mostra tutti i suoi limiti attuali nella prima ora di gioco, ma riesce in un incredibile rimonta al “Madrigal” contro il Villarreal avanti di 2 gol e battuto alla fine 3-2. I padroni di casa abbandonano invece la rincorsa all’Europa League, il Real Sociedad sesto è avanti 5 punti. Il sottomarino giallo passa in vantaggio con Cani al 45′ e trova il raddoppio, che sembra chiudere la gara, ad inizio ripresa con Trigueros. Con il risultato in cassaforte, il Villarreal fa harakiri, rimettendo in gara gli avversari con due autogol, il primo è quello di Gabriel al 64′ che devia nella propria porta un cross di Dani Alves. Poi ci pensa Mustacchio a completare la frittata, peggiorando quanto fatto dal suo compagno deviando alle spalle dell’incolpevole Asenjo sempre su cross del terzino brasiliano, ma questa volta con un goffo colpo di testa. A quel punto il Barcellona preme per cercare la vittoria e assalta l’area avversaria, entra in gara anche Messi che prima sfiora il gol su punizione e poi lo trova quando servito da Fabregas tutto solo davanti ad Asenjo non sbaglia e sigla il 27° gol in campionato. Indici al cielo per tutti, dedica ovvia e commovente a Vilanova. E’ una vittoria che serve a tenere acceso il finale di stagione e a sperare ancora in un miracolo. L’unica cosa che sembra certa è che per Martino saranno le ultime tre partite in Catalogna, una sua conferma appare quasi impossibile. La scelta dell’allenatore sarà la più delicata da compiere per la dirigenza blaugrana, servirà anche muoversi sul mercati e cercare quei sostituti di Xavi e Iniesta che non possono essere eterni.

Nelle altre partite l’Atletico Bilbao vince 3-1 lo scontro diretto contro il Siviglia che vale il 4° posto in classifica e la qualificazione ai preliminari di Champions, il vantaggio sul Siviglia ora è di 6 punti a tre giornate dalla fine. E’ di Susaeta il gol che sblocca la partita dopo soli cinque minuti. Nella ripresa Muniain firma il raddoppio al 54′ e Herrera trova il tris al 73′. Inutile il gol di Gameiro al 79′ per il Siviglia che ha giocato in 10 gli ultimi venti minuti per l’espulsione di Figueiras.
Tre punti importanti anche per l’Almeria che torna a sperare nella salvezza vincendo 2-1 a Barcellona contro l’Espanyol e salendo a quota 33 punti in classifica, sempre terz’ultimi ma a -2 dal Getafe. I catalani in vantaggio con Stuani, pagano l’espulsione dell’attaccante ex Reggina e in inferiorità numerica subiscono la rimonta degli andalusi che trovano il gol del pareggio con Jimenez e capovolgono la partita Con Suso. Per l’Espanyol che ha chiuso in 9 per l’espulsione di David lopez è una sconfitta indolore, a quota 41 punti e a centroclassifica non ci sono più obiettivi da raggiungere.

Franesco Ragosta