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Coutinho

Il calcio è uno degli sport più amati perchè le emozioni che a volte riesce a regalare sono indescrivibili, nei 7 minuti che precedono la partita l’Anfield si stringe intorno al ricordo dei 96 tifosi morti a Hillsborough, la Kop e tutto lo stadio canta “You’ll never walk alone” con un enfasi incredibile e il minuto di silenzio fa venire i brividi anche a chi è a casa in poltrona.
Questi 7 minuti basterebbero a giustificare il prezzo del biglietto, ma poi c’è anche il campo e lì lo spettacolo non è certamente da meno per un match decisivo per la Premier. Il Liverpool infatti fa sua una partita dalle mille svolte battendo 3-2 il Manchester City e allungando in classifica a +7 sui rivali che devono recuperare due partite.

Entrambi i tecnici schierano due formazioni offensive, Rodgers si affida in avanti a Sturridge, Sterling e Coutinho in appoggio a Suarez con Gerrard schierato a centrocampo mentre Pellegrini, che recupera Aguero per la panchina, schiera Dzeko prima punta con Nasri, Jesus Navas e Silva sulla trequarti. Il Liverpool parte fortissimo, al 5′ assist geniale di Suarez che mette Sterling davanti la porta, il giovane attaccante inglese classe 94′ mette a sedere con una sola finta Kompany e un Hart, incredibilmente fuori posizione, e trova il vantaggio per i padroni di casa. Al 15′ arriva anche la grande chance per raddoppiare, è l’ispiratissimo Sterling a servire un gran palla a Sturridge che però allarga troppo il piattone e calcia fuori. Tre minunti dopo arriva un’altra mazzata per i Citizens con l’infortunio di Yaya Tourè che deve lasciare il posto a Javi Garcia. I padroni di casa dominano e se al 26′ Hart evita il gol con una grande parata su Gerrard non può far nulla un minuto dopo sul colpo di testa di Skrtel. Il City si scuote solo nel finale e solo un salvataggio sulla linea dei difensori di casa evita il gol dopo un’uscita sbagliata di Mignolet.
Nella ripresa è tutt’altro Manchester, al 57′ Silva riapre la gara concludendo un triangolo con Milner (entrato al posto di Jesus Navas), il City assedia l’area del Liverpool e trova il pareggio in maniera fortunosa al 62′ quando un cross di Silva viene deviato da Glen Johnson alle spalle di Mignolet. La squadra di Pellegrini prova a sfruttare il momento favorevole, entra anche Aguero per Dzeko e proprio l’argentino mette una gran palla a Silva che però non riesce a deviare con forza verso la porta. Quando sembrano gli ospiti più vicini al gol arriva in maniera incredibile a dieci minuti dal termine il nuovo vantaggio del Liverpool, Kompany sbaglia il rinvio servendo Coutinho che di prima intenzione si inventa un destro a giro che batte Hart. Negli ultimi minuti il City cerca il pareggio, ma nonostante l’espulsione di Henderson all’85’ Mignolet non corre pericoli fino al fischio finale.

Il Liverpool festeggia una vittoria importantissima, ora la Premier è nelle loro mani, vincendo le ultime 4 giornate potrebbero festeggiare un titolo atteso 24 anni. Al City, già fuori dalla Champions e dalla FA Cup, rischia di non bastare vincere i due recuperi e una stagione senza titoli nonostante le grandi spese effettuate potrebbe avere ripercussioni anche sul futuro di Pellegrini.

Ora la squadra di Rodgers dovrà guardarsi soprattutto dal Chelsea che vince 1-0 in Galles contro lo Swansea e si porta a due punti dalla vetta e tra due settimane andrà all’Anfield in quel che sarà probabilmente lo scontro per la Premier.
Mourinho fa un po’ di turnover lanciando dal primo minuto l’eroe di Champions Demba Ba supportato da Salah, Schurrle e Willian, lasciano in panchina Oscar, Torres, Eto’o e David Luiz. Nel primo tempo la prima occasione arriva sul piede di Salah, ma l’egiziano sciupa da ottima posizione, la partita sembra mettersi in discesa per i Blues al 16′ quando Chico si fa espellere per doppia ammonizione, due gialli rimediati in due minuti per l’ex Genoa. Ma i gallesi resistono e non soffrono più di tempo. Nella ripresa Mourinho non vuole perdere tempo ed inserisce subito Oscar per Ramires ed Eto’o per Schurrle, aumentando la potenza offensiva. Il Chelsea sfiora il gol con Demba Ba e Eto’o, ma trova il meritato vantaggio al 68′ con Demba Ba, l’eroe della settimana, che batte con un destro dal limite dell’area un Vorm non esente da colpe.

Francesco Ragosta