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Di Maria

In tre giorni può chiudersi un’intera stagione, dopo la sconfitta e l’eliminazione in Champions contro l’Atletico Madrid, per il Barcellona arriva la pesante e ancora di più inattesa sconfitta a Granada per 1-0, domani l’Atletico vincendo a Getafe può portare a 4 i punti di vantaggio rendendo quasi impossibile la conquista della Liga. Chi continua a sperare è il Real Madrid che aggancia momentaneamente la vetta con la vittoria per 4-0 contro l’Almeria, l’assenza di Ronaldo non si è fatta sentire, sarà molto più importante recuperare il portoghese per la doppia sfida di Champions contro il Bayern Monaco.

Partiamo dal Barcellona, Martino in emergenza gioca con due centrocampisti come Mascherano e Busquets al centro della difesa, a centrocampo Xavi va in panchina ed a completare il reparto con Iniesta e Fabregas c’è Song. In avanti chance dal primo minuto per Pedro che affianca Messi e Neymar. Il Barcellona mostra tutte le sue lacune difensive al 16′ quando Brahimi porta in vantaggio il Granada sfruttando un errore di Song e una difesa piazzata malissimo. La reazione dei blaugrana in un primo tempo giocato sotto ritmo è tutta in un colpo di testa sfiorato da Messi e in una conclusione di Neymar deviata da Karnezis.
Nella ripresa il Barcellona scende finalmente seriamente in campo, l’assedio alla porta del Granada è totale. Karnezis salva in sequenza su Neymar, Messi e Busquets (gli ultimi due interventi davvero miracolosi). Martino si gioca il tutto per tutto al 75′ inserendo la quarta punta Sanchez al posto di Busquets. Ma non è serata per il Barcellona, una conclusione di Iniesta all’81’ finisce fuori di pochissimo. Al 87′ El Arabi potrebbe evitare minuti di sofferenza ai suoi e al suo pubblico, ma tutto solo davanti a Pinto gli tira addosso. L’ultimo brivido è una conclusione di Pedro che Karnezis, portiere in prestito dall’Udinese, blocca a terra. Al triplice fischio dell’arbitro può così esplodere tutta la gioia dei tifosi di casa, che forse neanche loro credono all’impresa fatta. Per la squadra della famiglia Pozzo è una vittoria storica, che permette di salire a quota 37 punti e di mettere al sicuro la salvezza.

Tutto facile invece per il Real Madrid che come detto si sbarazza senza troppi problemi dell’Almeria, sorpassa il Barcellona e domani si metterà a tifare in poltrona per il Getafe. Ancelotti rimedia all’assenza di Ronaldo con la presenza di Di Maria nel tridente offensivo insieme a Bale e Benzema, il centrocampo di grande qualità è composta da Modric, Isco e Illarramendi. I blancos dominano la partita fin dai primi minuti, Di Maria e Bale sfiorano il gol negato da due ottimi interventi di Estaban. Il portiere ospite però non può far nulla sulla conclusione di sinistro dell’argentino dal limite dell’area al 28′. Un gol arrivato con l’Almeria in 10 per un infortunio di Torsiglieri, gli ospiti protestano per il mancato cambio. Ancora Di Maria in grande spolvero sfiora il raddoppio direttamente da calcio d’angolo prima dell’intervallo, ma Estaban gli dice di no con un gran colpo di reni.
Il secondo tempo comincia con la squadra di Ancelotti alla ricerca del gol che chiude la partita. Ne arrivano due nei primi dieci minuti con Bale al 52′ a coronamento di un bellissima azione tutta di prima, assist decisivo di Benzema e poi con Isco al 55′ con un gran destro imparabile per Estaban. L’ultima mezz’ora è di assoluto controllo e a cinque minuti dalla fine Morata firma il poker che chiude il risultato.

Nelle altre partite il Villarreal conquista il sesto posto in classifica battendo 1-0 il Levante grazie ad un gol al 94′ di Perbet. Il sorpasso è ai danni della Real Sociedad che trova solo un pareggio per 2-2 dalla trasferta in Galizia contro il Celta Vigo, non bastano i gol di Canales e Griezmann, la squadra di Luis Enrique, ex tecnico della Roma, rimonta due volte con Nolita e Mina nonostante l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo per l’espulsione di Aurtenetxe.

Francesco Ragosta