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Atletico Madrid

E’ un week-end pazzesco in Spagna, il Levante riapre clamorosamente una Liga che sembrava già chiusa, alla “Ciutat de Valencia” l’Atletico Madrid perde 2-0 e anche se il destino della Liga resta nelle sue mani, la corsa al titolo che manca da 18 anni si è complicata maledettamente. Vincendo le ultime 2 partite i Colchoneros possono festeggiare senza aspettare altri risultati, ma ora l’ultima partita al Camp Nou fa molta più paura. La lotta per la Liga diventa entusiasmante, il Real Madrid che come il Barcelloona pareggia in casa ora è terzo a 5 punti (con una partita in meno), e per vincere la Liga deve sperare che proprio i blaugrana vincono l’ultima partita contro l’Atletico, a loro volta il Barcellona sono quasi esclusi dalla lotta per il titolo e devono sperare in qualche altro regalo delle madrilene.

La squadra di Simeone paga forse le fatiche di Champions e forse la troppa euforia dopo la finale conquistata, sta di fatto che i valenciani cominciano meglio e passano in vantaggio al 7′ grazie ad un autogol di Felipe Luis. L’Atletico reagisce e sfiora il pareggio con Raul Garcia, Villa, Arda Turan, Diego Costa e Alderweireld, occasioni limpide sprecate per troppa imprecisione e per la bravura del portiere avversario Keylor Navas. Quando tutti si aspettano l’assedio finale al 70′ in contropiede Barral trova il raddoppio. A dieci minuti dalla fine il palo nega ad Adrian la possibilità di riaprire la partita, è il segnale che fa capire che è una giornata no, meglio concentrarsi sulle prossime 2 sfide, il destino è ancora nelle mani di Diego Costa e compagni.

Il Real Madrid invece si fa sorprendere dal Valencia, va due volte sotto e trova il 2-2 solo nel finale grazie ad un’autentica magia di Ronaldo. Ora bisogna assolutamente vincere le ultime 3 partite e sperare nella caduta dell’Atletico. La squadra di Ancelotti parte bene, sfiora il gol dopo solo due minuti quando Ronaldo solo davanti ad Alves si fa ipnotizzare dal portiere brasiliano, il Valencia però non sta a guardare e al 16′ colpisce la traversa con Parejo. Con il passare dei minuti il Real prende il sopravvento e Ronaldo sembra ingaggiare un duello personale con il portiere avversario, che gli nega il gol altre tre volte prima che a due minuti dall’intervallo cada il gelo sul Bernabeu, da azione da corner la difesa del Real dorme e Mathieu di testa buca Diego Lopez per il clamoroso vantaggio degli ospiti. Nella ripresa il Real dopo aver sfiorato ancora il gol con Ronaldo, trova il pareggio con un colpo di testa di Sergio Ramos (terzo gol in quattro giorni). Sembra il preludio alla rimonta, ma il Valencia dopo cinque minuti si riporta avanti con Parejo. L’assedio finale è confuso, Diego Alves è sempre protagonista su Ronaldo, Bale e Varane peccano di precisione. Nel secondo minuto di recupero Ronaldo si inventa il gol del pari con un tacco volante fantastico, questa volta Diego Alves non può far nulla. E’ un pari che ora costringerà il Real a tifare nell’ultima giornata Barcellona.

Anche il Barcellona come detto non riesce a rialzarsi e sciupa una grande occasione per rientrare con più forza in lotta per la Liga, l’Atletico resta tre punti davanti, ma il Real vincendo il recupero mercoledì può compiere il sorpasso. Al Camp Nou finisce solo con un pareggio per 2-2 contro il pericolante Getafe. I bluagrana non riescono a vincere nonostante per due volte si trovino in vantaggio grazie ai gol di Messi e Sanchez, il Getafe per due volte rimonta con la doppietta di Lafita che trova il pareggio al terzo minuto di recupero.

L’Atletico Bilbao festeggia il quarto posto e la qualificazione in Champions vincendo 3-0 in trasferta contro il Rayo Vallecano, i gol portano la firma di San Josè, de Marcos e Herrera. Il Siviglia che aveva ancora qualche chance di qualificazione pareggia 0-0 in casa con il Villarreal e ora due giornate dal termine sono irrecuperabili gli otto punti di distacco.

Salvezza conquistata dall’Elche che vince 1-0 a Malaga, la rete che fa salire i valenciani a 39 punti porta la firma di Rodrigues. Si complica invece la situazione dell’Osasuna che perde in casa 2-0 contro il Celta Vigo (doppietta di Nolito) e si fa agganciare al terz’ultimo posto dal Valladolid (che ha anche una partita in meno) che ha battuto 1-0 l’Espanyol, il gol decisivo porta la firma del difensore serbo Rukavina.
Ad esultare però è l’Almeria che vince all’ultimo minuto per 3-2 il derby andaluso contro il Betis, già retrocesso, e salta al quart’ultimo posto in classifica. Tutti i gol arrivano nella ripresa, l’Almeria in vantaggio con Diaz al 52′ resta in 10 uomini due minuti dopo per l’espulsione di Rodri e si fa rimontare dai gol di Rodriguez e Sevilla. A riportare la partita in parità è Parreu, ma a far esplodere di gioia lo stadio è il colpo di testa di Azeez al 94′.

Francesco Ragosta